Mettersi alle spalle la settimana nera e riprendere a correre: ricomincia da Ruvo di Puglia il campionato ancora lunghissimo di una Rinascita che vuole dimenticare le tre sconfitte di fila, l’ultima molto pesante con Livorno, andandosi a prendere due punti di vitale importanza anche dopo il successo di Pesaro su Brindisi, che al momento mette Rimini a 6 punti distanza dalla vetta.
Non è però la classifica adesso che devo preoccupare la Dole, quanto piuttosto cercare di ritrovare quella pallacanestro che, a cavallo di Natale, aveva fruttato otto successi in striscia nonostante la perdurante assenza dei due americani.
A proposito: in Puglia, dove esordirà Stefano Saccoccia, molto probabilmente non ci sarà Marini, che non si è mai allenato in settimana a causa dei postumi di un problema fisico che lo aveva tenuto fuori anche a Rieti (mentre con Livorno aveva stretto i denti), mentre ha recuperato Tomassini, elemento di fondamentale importanza nello scacchiere di Dell’Agnello, che sarà in campo come Robinson presente ma ancora molto lontano da uno stato di forma accettabile.
«Dobbiamo fare con quello che abbiamo e soprattutto presentarci sul parquet con il coltello tra i denti - è la ricetta del tecnico biancorosso -. I dieci giorni orribili ci hanno lasciato qualche strascico, è innegabile che durante quella settimana tutto quello che poteva andare storto lo ha fatto, non mi sono mai trovato in una situazione simile eravamo veramente menomati. Dopo Livorno, almeno, siamo tornati in palestra in un numero sufficiente e con un’intensità vicina al nostro standard, i ragazzi si sono preparati bene e disputeremo una partita orgogliosa su un campo comunque difficile».
Robinson? «E’ stato fuori tre mesi, va gestito, non può avere più di 15-20 minuti, ma confidiamo che possa crescere».
Rbr affronta una squadra, quella di Stefano Rajola, che lotta dichiaratamente per la salvezza ma è in un buon momento di forma, visto che ha vinto 4 delle ultime 6 partite, battendo in casa Cento e addirittura Livorno e piazzando il colpo a sorpresa nel turno scorso a Mestre. Insomma, la Rinascita con ogni probabilità si troverà ad affrontare un team molto diverso, per umore e anche protagonisti (il play-guardia Russ Smith, arrivato venti giorni fa, è il classico giocatore ‘franchigia) rispetto a quello che naufragò al Flaminio lo scorso 16 novembre (84-58).
«Bisognerà prestare molta attenzione, ovviamente, ai loro due americani che segnano tanto, anche Brooks (l’ala forte titolare, ndc) di recente ha aumentato sia il numero di conclusioni che la sua pericolosità - spiega ‘Sandrokan’ -. In generale è una squadra a cui piace molto correre e tirare nei primi secondi dell’azione, quindi sarà basilare accoppiarsi velocemente e costringerli ad affrontare la difesa schierata. Prima di tutto, però, servirà un atteggiamento umile, da battaglia, solo così potremo far valere il maggior tasso tecnico».