La Dole scende a Pesaro per prendersi il primato

Pesaro contro Rimini, il derby dell’Adriatico dalle mille emozioni, dai mille ricordi, dai mille significati che quest’anno assume un peso specifico importantissimo. Ci si gioca infatti la vetta della classifica, con la Dole (34) che insegue in scia la Vuelle capolista a quota 36.

A differenza del match vinto nella passata stagione, le porte della Vitrifrigo Arena si apriranno anche per i supporters riminesi, che saranno circa 700 a sostenere Denegri e compagni in questo big match. Dopo il derby tutto romagnolo vinto contro Forlì, la sfida contro la capolista rappresenta un bel banco di prova dopo diverse settimane turbolente.

Rimini che avrà a disposizione Mark Ogden, al rientro dopo due mesi dall’infortunio al piede patito appena prima di Natale. Ogden in settimana si è allenato con la squadra, probabilmente a Pesaro non potrà avere un minutaggio importante, ma regalerà qualche minuto di qualità ai suoi compagni. «E’ stata una buona settimana, molto attenta, disciplinata, dove abbiamo lavorato in maniera molto unita e forte. Ci aspetta una grande partita, due squadre forti che si daranno battaglia per portare a casa il risultato».

Archiviato il capitolo Gerald Robinson «ormai fa parte del passato, dobbiamo guardare solo avanti», la Dole vuole misurarsi alla Vitrifrigo Arena per lasciarsi definitivamente alle spalle il momento negativo di qualche settimana fa.

Occhi puntati sulla fase difensiva, che contro l’Unieuro ha mostrato segnali di crescita. «Ci lavoriamo costantemente - ammette il condottiero livornese - poi ci sono momenti complicati dove le cose non girano, vuoi per le assenze, infortuni, o lo stato di forma di alcuni giocatori. Dobbiamo ritrovare lo smalto delle giornate migliori, in settimana ho visto grande applicazione, sono fiducioso».

Dal punto di vista tattico, sarà un match con interpreti nuovi rispetto a quello che all’andata sorrise alla Dole al Flaminio (86-65 a fine ottobre), con la “polizza” Alipiev in più per Rimini e Jazz Johnson, ben conosciuto in Romagna, arrivato giusto un paio di settimane fa a dar man forte al roster di Spiro Leka. «Pesaro, come noi, è uno dei migliori attacchi, dovremo essere molto sostanziosi in tutti e due i lati del campo. Dovremo evitare soprattutto di prendere canestri facili, quello sì. L’energia messa in campo farà la differenza, ci sono giocatori di qualità ed esperienza da ambo le parti, dobbiamo mettere sul parquet una partita aggressiva se vogliamo portare a casa un risultato importante».

A undici gare al termine della regular season, che valore ha questa partita? «Ha un peso specifico importante, vincere ci permetterebbe di agganciarli con 2-0 negli scontri diretti, perdere vorrebbe dire andare a -4, in ottica promozione diretta avrebbe un certo significato. Abbiamo imparato la passata stagione sulla nostra pelle che dieci giornate sono tantissime, può succedere di tutto, sia per chi comanda che per chi deve inseguire».

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