Il sipario si sta per alzare, da venerdì il Flaminio diventerà il grande palcoscenico delle finali di Coppa Italia, una vetrina di grande prestigio che certifica il grande lavoro svolto, ben al di là del campo, da Rinascita Basket in questi anni e alla quale la Dole di coach Sandro Dell’Agnello vuole affacciarsi con l’obiettivo di conquistare il primo trofeo della storia del club nato nel 2018.
Uno degli obiettivi, quello più immediato, ma per l’altro, ossia per la promozione, i biancorossi sono ancora pienamente in corsa dopo il successo (con tanto di differenza canestri ribaltata a proprio favore) nel primo atto del confronto ravvicinato con Brindisi.
Alla sosta per la Coppa, la geografia dell’alta classifica è cambiata in senso favorevole a Denegri e compagni, che sono sì a 4 punti di distacco dalla locomotiva Pesaro, ma che paiono decisamente in crescita fisica, di gioco e di fiducia. Quella che “Sandrokan” vuole ulteriormente stimolare nel gruppo definendo la vittoria di domenica come la più bella della sua esperienza riminese.
Forse non lo sarà effettivamente stata, ma dirlo significa dare un’iniezione di consapevolezza e determinazione a una squadra che forse adesso ha trovato il suo assetto definitivo e, su questo, vuole costruire un grande finale di stagione. Implicitamente lo ha ancora una volta sottolineato l’allenatore stesso nel post partita, quando ha spiegato come, durante la pausa per le nazionali, staff e giocatori hanno parlato a lungo per capire, assieme, che strada si volesse prendere.
Ecco riteniamo che con questo, lo staff riminese voglia blindare il roster attuale, chiudere una volta per tutte con le voci di mercato, e sviluppare il nuovo tema tattico con due ali straniere e Marini da guardia, cercando di massimizzarne le potenzialità. Di cambiamenti e adattamenti, Rbr ne ha dovuti fare sin troppi, Dell’Agnello ora punta alla stabilità e urla al suo gruppo “Crediamoci”, sia in Coppa che in campionato.