Primo match point in casa Dole per accedere alla finale playoff per la serie A. Neanche il tempo di godersi il netto successo di garatre, che questa sera (palla a due alle 20.45, dirigono Bartoli, Attard e Berlangieri) il Flaminio tornerà bollente per garaquattro tra biancorossi e gialloblu friulani. Un passo, un ultimo passo per quella che sarebbe la seconda finale consecutiva dopo quella della passata stagione contro Cantù, un risultato fantastico alla luce di tutti i problemi vissuti in stagione tra infortuni, gare senza americani e vicissitudini varie, con in mezzo una Coppa Italia in bacheca che a questo punto strizza l’occhiolino e vuole far spazio al più ambito trofeo promozione. Tra la Rinascita e la finale c’è però di mezzo una Cividale che, spalle al muro, venderà cara la pelle, cercando di cancellare in fretta la serata opaca di garatre, e di riportare la serie in Friuli per la “bella”.
Tra i ritrovati protagonisti dopo un quarto di finale con Pesaro in chiaroscuro, c’è sicuramente Alessandro Simioni. Per il lungo veneto 11 punti in garatre, con il 50% dal campo (1/2, 3/6 dall’arco) e 3 rimbalzi. «Siamo stati molto bravi a partire con il piglio giusto, limitando bene Redivo che in garadue ci aveva “regalato” una prestazione clamorosa con 48 punti, mai visto in carriera. La gara siamo stati bravi a instradarla bene nel secondo quarto, da lì in poi condotto sino alla fine, gestendo bene i possessi ed allungando un po’ i giochi».
Dopo una garadue condizionata oltremodo dai tre falli in poco meno di due minuti, in garatre Simioni è stato il giocatore più impiegato da coach Dell’Agnello con 27’ sul parquet, continuando comunque a distribuire i minuti sul resto della squadra, potendo contare su rotazioni lunghe a undici elementi. «Se in garadue ero stato condizionato dai falli, l’altra sera è toccato a Camara, purtroppo è sempre un peccato. Ho cercato di essere più aggressivo rispetto alle precedenti uscite, mi sono preso tiri aperti e piazzati ben costruiti, è andata bene».
Detto della prova importante al tiro, non certo una novità vista la qualità dei tiratori della Dole, balza subito all’occhio la prova difensiva granitica che ha limitato la Gesteco a toccare appena quota 66 punti. Sull’altro lato del campo, 21 assist sono davvero tanta roba in termini di cooperazione sul tabellone. Bene anche a rimbalzo, dove Rbr ha vinto nettamente la sfida. «Siamo molto contenti perché abbiamo fatto una prestazione davvero solida a livello difensivo, su Redivo in primis ma a dire il vero su tutti i giocatori di Cividale, in attacco invece abbiamo trovato tante ottime soluzioni, siamo riusciti a farlo spesso in stagione, ma tutto parte davvero da dietro. Bene anche la prova a rimbalzo, sappiamo che è un loro punto di forza in attacco, ma aver vinto anche questa statistica fortifica la qualità della nostra prestazione».
Poche ore per resettare, recuperare energie psicofisiche, e rituffarsi in campo per l’ennesima battaglia. Una serie, quella contro Cividale, che sin qui sta ricalcando pari pari quella dei quarti contro Pesaro, con lo scalpo ottenuto subito in trasferta in garauno, e il secondo punto preso in casa in garatre. L’auspicio, ovviamente d’obbligo, è quello di non dover ricorrere ancora alla “bella” in trasferta come accaduto contro la Vuelle. «Sembra scontato ma dovremo cercare di ripetere quanto di buono fatto martedì sera, loro cercheranno il tutto per tutto per provare ad allungare la serie e riportarla a casa loro, noi invece dovremo fare di tutto per chiuderla qui a Rimini».