Destinazione Jesi, con la voglia matta di ribaltare subito la serie e mettere ancora più pressione a una Vuelle incerottata, ferita e sicuramente non troppo serena. I play-off della Dole partono da una vecchia conoscenza del Basket Rimini, quel PalaTriccoli dove negli anni duemila ci si giocò spesso e volentieri sfide ad alta intensità e dove oggi parte un quarto incertissimo nel quale può succedere tutto e il suo contrario.
La Rinascita ci arriva col gas a martello, rinfrancata dal successo convincente (al netto di un ultimo quarto un po’ così) su Livorno, uno spareggio che ha ridato a Denegri e compagni quel pieno di positività determinante per affrontare una serie che potrebbe essere molto lunga. “Con la Libertas abbiamo disputato una gran partita - torna sul play-in, Sandro Dell’Agnello - contro un avversario molto difficile. Considerando anche la pressione del risultato, è stata una delle migliori prestazioni della stagione nel momento giusto, che ci dà una grande carica di fiducia in ciò che facciamo e la benzina necessaria per affrontare questa bellissima serie. Ci siamo preparati molto bene, siamo pronti alla battaglia».
Si è parlato molto di questa garauno un po’ ‘spuria’ in un Palas neutro ma che sarà pieno di pesaresi, con soli 150 riminesi al seguito. Possibile che Rimini abbia un vantaggio dal punto di vista ambientale?
«Secondo me no - dice ‘Sandrokan - perché è un palazzetto più piccolo di quello di Pesaro, per cui il fattore campo ce l’avranno lo stesso. Allo stesso tempo penso che questo dica poco, loro possono vincere a Rimini ma noi avremo le nostre possibilità di vincere a casa loro, ne sono convinto. In stagione ci siamo sempre comportati bene in trasferta».
L’analisi di garauno rientra dentro una serie al meglio delle cinque che mette di fronte due squadre anche abbastanza simili, che prediligono il gioco di squadra, che sono senza un vero ‘puntero’, che si aiutano molto dietro. «La Vuelle gioca molto bene in attacco, come noi danno pochi punti di riferimento, non hanno il realizzatore principale ma si dividono i possessi, sono molto bravi a far frullare la palla, per cui un’attenzione difensiva di un certo livello sarà decisiva. Serve una concentrazione particolare su tutti e cinque i giocatori in campo, se ti perdi un passaggio subisci un canestro».
Poi c’è la questione del momento: vero che Pesaro ha fatto molto meglio di Rimini in regular season ma, anche a causa degli infortuni (come successo alla Rinascita nella prima parte del 2026) il calo patito dai ragazzi di Leka nei mesi di marzo e aprile è costato di fatto la promozione diretta a favore di Scafati. «E’ chiaro che adesso comincia un altro campionato e lo stato di forma diventa determinante - conclude il tecnico biancorosso -. Noi stiamo bene, speriamo di avere la salute per tutta la durata della serie. Pronostici? Non ho la palla di vetro, penso che ci sarà tanto equilibrio, direi un 50 e 50».