Buonissima prestazione e prima vittoria in quella Sardegna, sponda Sassari, fino a mercoledì inesplorata per il basket Rimini. Capitan Tomassini e compagni hanno fatto infatti saltare il... Banco con una prova di grande spessore e maturità, portando a casa il primo scontro diretto stagionale e mandando un segnale forte alle rivali per il vertice grazie a 40 minuti quasi perfetti in attacco e in difesa.
Ecco la cooperativa Dole che vince e convince
Tutti per uno...
Certosina suddivisione dei minutaggi nella settimana dei tre impegni ravvicinati, quattro giocatori in doppia cifra con un Demps finalmente intraprendente come non mai anche al tiro, una circolazione di palla fluida e “generosa” che ha portato a chiudere con quasi il 50% dal campo (18/35 da due e 11/26 da tre) e la partita sotto le plance dominata per la seconda gara di fila con un 44-30 finale che fa il paio con il 48-23 di domenica contro la Gemini Mestre.
Senza dimenticare le ritrovate bombe “ignoranti” di Tomassini che hanno in pratica chiuso tutto a doppia mandata già a fine terzo quarto, i tiri da tre di un Simioni solidissimo in difesa ma fino a qui impreciso dall’arco, il Marini maturo che spacca le partite con punti in serie e dispensa assist come non mai, un Denegri rimbalzista atipico e capace di rinunciare ai suoi tiri quando serve, un Bartoli sempre più padrone della situazione e a suo agio con il timone in mano, Udom a giganteggiare da sotto e da fuori con il solo neo della “fallite” un po’ acuta...
Insomma, sono tante le note positive al ritorno dall’Isola, con un calendario che ora autorizza belle prospettive tanto quanto il numero dei punti subiti fino a ora: 353, alla super media di appena 70,6 a gara contro i quasi 80 segnati, 79,6 per la precisione. Avanti tutta per l’aggancio a Rieti domenica al Flaminio.
La soddisfazione del coach
«Siamo venuti qui con grande rispetto per Sassari, che al dell’andamento della partita, ha allestito una squadra molto competitiva cui però contro di noi mancava un uomo importante per le loro rotazioni. E questo un pochino incide. Da parte nostra, abbiamo fatto la partita che volevamo: difensivamente temevamo molto il dinamismo dei loro lunghi e solo Nze ci è scappato due-tre volte sulle rollate. Soprattutto temevamo il trio Grande-Monaldi-Vitali con il tiro da tre e onestamente non hanno mai avuto la possibilità di tirare liberi: i ragazzi sono stati veramente bravi a negare al Banco conclusioni facili, perché questi sono giocatori che possono fare 3/3 in un minuto e girare la partita» ha esordito a caldo coach Sandro Dell’Agnello, allargando quindi la prospettiva.
«Siamo andati molto bene anche nella lotta a rimbalzo e per quanto riguarda l’attacco abbiamo fatto azioni che mi riempiono di gioia: palla dentro-palla fuori e tiri aperti. Ripeto, siamo riusciti a fare la partita che volevamo. Avremmo addirittura potuto anche fare qualcosa di più se non avessimo perso 4-5 palloni gettati alle ortiche proprio sbagliando il passaggio, ma a Sassari di fluidità ne abbiamo fatta prendere davvero poca con un’aggressività che ha creato problemi alla circolazione della palla: qualche pick’n’roll, ma alla fine ha fatto 67 punti con giocatori che ne hanno già fatti anche 90 in una partita».
La chiosa è per l’immancabile “sesto uomo”. «Volevo ringraziare i nostri tifosi, che in una giornata infrasettimanale e con un aereo di mezzo sono venuti in Sardegna a sostenerci: questo ci fa grande piacere e sono contento se con la nostra prestazione li abbiamo fatti divertire e tornare a casa soddisfatti».
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