Dole, un vero... Banco di prova per capire di che pasta è fatta

Non è assolutamente una prova del nove, ma qualcosa ci dirà di sicuro, questo primo turno infrasettimanale della Rinascita, che vola a Sassari (ore 20.30) per incrociare i guantoni con un Banco di Sardegna francamente enigmatico. La squadra sarda è stata capace di vincere a Milano e Mestre, ma anche di perdere in casa contro Montecatini, sette giorni prima ‘sverniciata’ dalla Dole, prima del successo risicato su Cento che peraltro si è presentata orfana del bomber Davis.

Insomma, la squadra di Luca Vitali, esordiente assoluto in panchina, non sembra ancora inquadrabile come corazzata, anche se i pronostici di inizio stagione la inserivano tra le favorite per il salto in serie A.

Trascinata dall’ex biancorosso Alessandro Grande (sesto uomo di lusso), Sassari ha giocatori esperti, tre fra tutti Michele Vitali, Jeff Brooks e Diego Monaldi, ma un paio di americani ancora da decifrare, visto che l’impatto non è stato idilliaco, proprio come quello di Cody Demps, avuto sin qui sul campionato italiano.

«Dopo quattro partite è tutto normale, il vissuto è troppo poco per dare giudizi - afferma in merito Sandro Dell’Agnello -. Io di corazzate per ora non ne vedo: Pesaro che per me è molto forte e Livorno, ad esempio, sono imbattuti a quattro vittorie ma hanno giocato solo contro squadre che lottano per la salvezza, mentre noi, con quello di domani (oggi, ndr) saremo al terzo scontro diretto, due di questi giocati in trasferta. La classifica, spesso, nelle prime giornate la detta il calendario».

Meglio concentrarsi sul parquet e per Rimini le notizie positive post Mestre sono diverse: la difesa continua a funzionare, l’attacco migliora e si riscontra uno spiccato altruismo che può solo far piacere al coach livornese. «Secondo me domenica abbiamo disputato un’ottima gara, indipendentemente dal livello dell’avversario - rimarca il concetto ‘Sandrokan’ -. La difesa è stata ermetica e non ha concesso niente al loro bomber americano, uno capace di mettere anche 25-30 punti se si accende. In attacco, tutti si sono passati la palla, non c’è mai stata una forzatura e, nonostante percentuali normali al tiro da tre, abbiamo segnato più di 90 punti. Insomma, se saremo gli stessi anche a Sassari, ce la giocheremo sicuro».

Gli osservati speciali, al PalaSerradimigni, saranno senza dubbio Grande (17 punti col 52% da tre nelle prime quattro uscite) e Joonas Riisma, ala da 12.8 punti e 5.5 rimbalzi, ma in linea di massima quella di Vitali è una squadra equilibrata, che anche nel settore lunghi può battagliare con la fisicità debordante della Rinascita. «Dovremo pressare forte sul perimetro, perché i loro tre esterni del quintetto sono tutti temibilissimi tiratori - conferma Dell’Agnello - e poi cercare anche qualche vantaggio sui pick&roll non dimenticandoci di uscire sui loro lunghi, che hanno notevole qualità. Credo, in linea di massima, che abbiamo le armi per poter vincere anche in un campo così difficile come quello di Sassari».

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