Il dado è tratto, o quasi. Archiviata la pratica abbastanza ingarbugliata ma alla fine soddisfacente del ‘5’ titolare, la Dole è pronta ad abbracciare il giovane Simone De Gregori, che verrà annunciato oggi, e a stretto giro di posta anche Cameron Reynolds, con il quale prosegue, estenuante, la trattativa per portarlo a vestire biancorosso nella stagione 2026-27, quella che Rimini affronterà, forse per la prima volta, con l’idea dichiarata di centrare la promozione in serie A. Tornando un attimo indietro, l’ingaggio di Deshawn Stephens, arrivato dopo che si era bruscamente interrotto il discorso con il canadese Kalif Young, potrebbe essere una delle classiche porte girevoli fortunate, perché è vero che l’ex Forlì ha 37 anni, ma si tratta di un giocatore fisicamente integro, esperto, capace di intimidire, abile a rimbalzo e allo stesso tempo bravissimo a giocare il pick&roll, arma che i vari playmaker di Dell’Agnello sanno innescare con costanza e qualità. Insomma, una bella presa davvero, anche perché parliamo di un elemento che conosce perfettamente il basket italiano, dotato di leadership e di una fisicità che in A2 può veramente fare la differenza.
Dole, riecco De Gregori e Reynolds è ormai a un passo
Il giorno di De Gregori
Dunque oggi sarà il giorno di Simone De Gregori, ala-forte classe 2007 che ha disputato il suo percorso giovanile tra Insegnare Basket Rimini, Angels Santarcangelo, Real Magnifico Pesaro, VL Pesaro e Basket Mestre. La scorsa estate è poi approdato alla Vanoli Cremona con cui nell’ultima stagione ha disputato il campionato Under 19 Eccellenza (13.6 punti, 9.4 rimbalzi ed 1.4 assist di media). Per il 19enne anche l’esperienza nella Next Gen Cup (11.5 punti, 4.5 rimbalzi ed 1.9 assist) e quella in Serie B Interregionale con la Sansebasket Cremona chiusa con 10 punti e 4.5 rimbalzi in circa 20 minuti di impiego a partita. Poi si punterà “all-in” sull’ala piccola Usa: i nomi in ballo sono diversi, ma l’oggetto principale del desiderio è sempre lui, Cameron Reynolds, il classico jolly capace di fare tutto piuttosto bene, senza necessità di avere sempre la palla nelle mani (il che è basilare, avendo già i vari Denegri, Marini e Tomassini la tendenza a concludere l’azione). Il classe 1995 è reduce da due stagioni in Grecia con il Maroussi con l’ultimo campionato terminato con 11.1 punti, 4.6 rimbalzi ed 0.8 assist di media: il direttore generale della Rinascita, Renato Nicolai, continua a martellare e vorrebbe chiudere a breve, visto che il 16 agosto inizierà la preparazione.
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