Dole, poco tempo per i rimpianti. Dell’Agnello: “Vogliamo vincere”

Rinascita Basket Rimini
  • 18 maggio 2026

Uno scalpo per parte in trasferta, fattore campo nuovamente invertito, e qualificazione tutta da decidere alla “bella”. Domani sera, in quella che si preannuncia un’infuocata gara5, uscirà dalla Vitrifrigo Arena la sfidante di Cividale nella semifinale playoff per la serie A, dopo che la Vuelle, al termine di una gara4 intensissima, è riuscita con le unghie e con i denti a portare a casa il successo in una finale di partita vietato ai deboli di cuore. «Abbiamo fatto una gara dove ci siamo entrambe messe in grossa difficoltà, spiega coach Sandro Dell’ Agnello - Stiamo dando tutto quello che abbiamo, però soprattutto nel primo tempo delle nostre ingenuità hanno dato a Pesaro una fiducia che forse non aveva, mi riferisco al 9/9 della coppia Tambone-Johnson, i loro migliori tiratori: non glielo dovevamo concedere e invece l’abbiamo pagato a caro prezzo. Nel secondo tempo, siccome siamo anche noi un’ottima squadra, l’abbiamo riaperta e portata in equilibrio fino ai minuti finali. Qui sono stati gli episodi a decidere la partita, e a noi purtroppo è andata male. È una serie dove si è già vinto due volte in trasferta, non vedo perché non possiamo provarci anche noi, nuovamente. Massimo rispetto per una squadra forte e organizzata come Pesaro, ma abbiamo le credenziali per poter vincere. Domani sera, ci proveremo con tutte le nostre forze». Come accadde a Jesi in gara1, ottima la reazione nel terzo quarto dopo il -9 all’intervallo lungo. «Sì, riusciamo ad uscire dagli spogliatoi arrabbiati e vogliosi di ribaltarla, ma ad essere sincero vorrei quell’ardore già a partire dalla palla a due. Purtroppo, abbiamo pagato un primo tempo con tanti errori marchiani. Non possiamo perdere i loro migliori tiratori per ingenuità grossolane. Cinquanta punti subiti in due quarti in casa, poi, sono davvero troppi per pensare di vincere».

Amara la volata finale, con la tripla di Alipiev a -1’48” che sembrava aver indirizzato la sfida. Poi lo show finale di Tambone con sette punti, frutto di una tripla, due liberi ed il sottomano che ha messo il chiodo su gara4. «Eravamo messi anche bene - l’analisi del coach livornese degli ultimi istanti del match - purtroppo siamo arrivati con un attimo di ritardo su una cosa che dovevamo fare, e Tambone che è un gran giocatore ci ha punito col canestro in sottomano, l’amara verità è questa. Prima poteva segnare Camara e saremmo tornati a più di un possesso di vantaggio, ma ripeto, questi sono gli episodi, con i se e con i ma si fa poco. Queste gare si decidono così, tante volte è andata bene a noi, questa volta no, faccio fatica a recriminare per qualche cosa in particolare. Recrimino sui primi due quarti nostri, quello sì. Testa alta, sguardo avanti, ci andiamo a giocare tutto a Pesaro».

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