Dole, ora l’arma in più si chiama Saccoccia

Sei punti in sette giorni e all’orizzonte 40 minuti che possono blindare i play-off e tenere ancora aperta la porta delle prime quattro piazze della post season, quelle nobili per lanciare l’assalto alla A1: è una Dole che esce dal trittico Mestre-Pistoia-Milano con un pieno di entusiasmo dopo il trittico negativo post vittoria della Coppa Italia. La sfida di domenica, o meglio la seconda parte di gara, lancia una serie di messaggi importanti al serbatoio della convinzione: appena 30 punti concessi in due quarti, cinque giocatori in doppia cifra, l’ingresso positivo del nuovo americano Porter nelle rotazioni, il destino nuovamente nelle proprie mani, perché un successo a Cividale nell’anticipo di venerdì sera in diretta su Rai Sport metterebbe più di un’ipoteca sulle prime sette piazze.

Lo scugnizzo sugli scudi

Fra i protagonisti di questo nuovo importante cambio di passo c’è Stefano Saccoccia, giovane talentuoso play arrivato a gennaio da Napoli che sta guadagnandosi sempre più spazio sul parquet a suon di canestri, assist e belle prestazioni. Le sue cifre in casacca biancorossa parlano di 5,7 punti, quasi un rimbalzo e oltre due assist a gara, con il 43% da tre, il 68% da due e il 70% ai liberi. Numeri importanti con vista sul presente e sul futuro.

Saccoccia, che vittoria è stata quella con Milano? «Complicata, perché siamo partiti male e abbiamo fatto un primo tempo difensivamente molto povero. Poi negli spogliatoi il coach ci ha parlato e caricato a dovere e siamo tornati in campo con maggior grinta e più voglia di vincere. E’ fondamentale averle sempre, visto che ci stiamo giocando i play-off».

Quanto è difficile cambiare spesso sistema per il continuo variare del gruppo? Per voi che dovete far gioco poi? «La base della squadra è già molto consolidata, ha tanta intesa e questo è un ottimo punto di partenza che aiuta molto. Anche Porter si è subito integrato, direi già da Pistoia dove in panchina ha dimostrato quanto ci tenga a fare bene. Con l’Urania l’ha ribadito anche sul parquet mettendosi subito a disposizione del gruppo e di ogni compagno».

Venendo a lei, cosa la fa sentire sempre più parte del gruppo e della squadra e accresce di conseguenza il rendimento? «Sicuramente la fiducia che mi stanno dando il coach e i compagni, questo mi aiuta molto a giocare come so. Mi sento molto più tranquillo rispetto all’inizio, sento che il gruppo crede in me e questo mi consente di provare le mie giocate con naturalezza».

Una curiosità, le era mai capitato di rifilare due stoppate in una partita come a Pistoia? «No, direi neanche a livello di settore giovanile».

In chiusura, un pensiero a venerdì sera quando salirete a Cividale? «E’ una partita chiave, che arriva in un giorno atipico come il venerdì, ma da oggi ci prepareremo al meglio e saremo pronti a giocarcela e a dire la nostra per cercare di agguantare i play-off».

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