Dole, le ultime tre scelte non si possono sbagliare

Il puzzle si sta completando, anche se gli ultimi incastri saranno quelli più importanti e probabilmente decisivi per capire se la Rinascita punterà per la prima volta in maniera decisa e chiara alla serie A sfuggita per due anni consecutivi all’ultimo atto dei play-off.

Dopo gli adii di Assane Sankare approdato a Napoli e Gora Camara (per lui si prospetta un’avventura in Spagna), allo stato attuale il roster del confermato Dell’Agnello è perfezionato per sette decimi: Bartoli, Tomassini, Marini, Leardini, Denegri, Simioni e Udom attendono l’ultimo lungo italiano e i due stranieri, la famosa differenza che non si potrà sbagliare dopo l’ultima stagione in cui le scelte degli americani non hanno pagato, per scarso rendimento (Robinson) o per infortuni (Ogden).

La margherita è foltissima, la fretta è cattiva consigliera e la Dole vuole ragionarci su bene prima di chiudere il cerchio. Uno dei due Usa, comunque, sarà un 4 (Robert Allen ex Torino è l’oggetto principale del desiderio) o un 5 (è sfumato Miniotas, che resta a Pesaro, ma ci sono altri nomi sul taccuino di Renato Nicolai), l’altro un ‘3’ tuttofare che probabilmente arriverà per ultimo. Rumors dell’ultim’ora: Rimini sta anche valutando il profilo del lungo Bryce Eyaga Bidias, classe 1998 di nazionalità camerunense che nella stagione appena terminata ha prodotto 11.5 punti, 4.7 rimbalzi e 1.1 assist di media nella seconda lega francese con la maglia del JA Vichy. Chiaro che, andando a occupare lo spot di straniero, chiuderebbe le porte a un eventuale Usa in quel ruolo.

Lo staff

Alessandro Petronio (preparatore atletico) e Filippo Calzolari (assistente allenatore) lasciano la compagnia, il professor Roberto Venerandi la abbraccia. La Rinascita ha infatti ufficializzato l’arrivo del 66enne preparatore atletico che torna a lavorare con Dell’Agnello e vanta un’esperienza quarantennale nel settore. «Ho seguito i play-off di Rimini e ho potuto constatare la grande passione che si respira durante le partite e il coinvolgimento emotivo della tifoseria, che si percepisce forte anche dalla panchina. Conosco inoltre molto bene Giovanni Tomassini, che ho visto crescere fin dalle giovanili, e ritrovo qui a Rimini tanti bei legami. In queste ore, insieme a Nicolai, inizierò a prendere dimestichezza con impianti e strutture e con Dell’Agnello ci stiamo già confrontando sulla programmazione dei primi mini-cicli di lavoro. Non vediamo l’ora di cominciare».

Mondiali Under 17

Nel frattempo, è finita l’esperienza ai Mondiali Under 17 a Istanbul di Nicolò Ronci e Mattia Ruggeri: l’Italia di coach Catalani è stata infatti sconfitta per 64-86 dal Canada negli ottavi di finale.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui