Dole, l’occasione migliore per riscattare la beffa

Quale occasione migliore per dimenticare la beffa con Avellino e mandare un messaggio chiaro al campionato? La Dole, ancora scottata dalla bomba di Mollura (viziata come minimo dal passi precedente di Francis), si catapulta al PalaDozza, in posticipo serale (ore 20.45, diretta Rai Sport Hd) per affrontare una delle teoriche big dell’A2, sicuramente a nomi, anche se poi bisogna vedere cosa dirà il campo.

Al momento, si ‘narra’ di due vittorie su due per la Fortitudo di Demis Cavina, che prova a compiere quel salto di qualità non riuscito, tra gli altri, a un guru come Attilio Caja, anche se a Caserta, nell’ultimo turno, la ‘Effe’ ha rischiato grosso, mentre Rimini, lo sappiamo bene, dopo l’asfalto di Montecatini è inciampata sulla Halley Campania, condannata da un attacco un po’ inceppato.

«Siamo pronti, ci siamo allenati bene e vogliamo mettere in campo tutte le nostre qualità - attacca Sandro Dell’Agnello -. I ragazzi sono rientrati in palestra, martedì, con ancora il dispiacere per l’epilogo del match con Avellino. L’ho rivisto e sono sempre più convinto che siamo stati molto ma molto sfortunati, perché avevamo disputato una buona partita, soprattutto a livello difensivo, dove secondo me siamo stati ottimi, proseguendo nella scia di quanto fatto a Montecatini».

Poi però bisogna anche far canestro: teoricamente, con tutte quelle bocche da fuoco, non dovrebbe essere un gran problema per la Rinascita che però a tratti è travolgente, a tratti un po’ farraginosa. Quei momenti di black-out vanno limitati se si vuole svoltare definitivamente. «Sicuramente, in alcuni momenti, ci manca un po’ di fluidità, dobbiamo capire che un extra-pass può valere ancor di più di un canestro, il nostro compagno, se lo premiamo, poi ci ricompenserà - spiega il trainer biancorosso -. Però bisogna anche considerare che abbiamo cinque giocatori nuovi e quindi serve tempo per inserirli nei meccanismi di squadra. Siamo solo alla terza giornata, il campionato si deciderà più avanti».

La forza della Fortitudo

Vero, ma perdere altro terreno nei confronti delle battistrada non è augurabile: la Dole sta mostrando una fisicità importante per la categoria. Gli innesti di Demps, Stephens, Bartoli e Udom hanno colmato quella leggerezza che si percepiva l’anno scorso, per ora accusando un po’ in termini di imprevedibilità, ma in casa Rbr son convinti di aver costruito la migliore rosa possibile. Di certo lo sono anche in Fortitudo: il play Zanelli, con tanta esperienza di serie A, può costruire per i vari Morris e Sorokas o concludere, in una squadra infarcita di tiratori, e che sin qui ha concluso con percentuali quasi irreali da tre punti. «E’ una loro caratteristica, per cui dovremo stare molto attenti, chiudendo bene sul perimetro, evitando di farli entrare in ritmo - chiude Sandrokan -. E’ una squadra forte, candidata, secondo i pronostici, alla vittoria del campionato, ma ce la giocheremo e sono convinto che faremo una gran partita».

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