Dole con le spalle al muro ma Dell’Agnello suona la carica: “Non vogliamo andare in vacanza”

In un play-off col fattore campo sempre a sfavore, per la prima volta Rimini si troverà in garatre con le spalle al muro. Dopo aver ottenuto uno scalpo in trasferta ai quarti con Pesaro e in semifinale con Cividale, per Denegri e compagni garatre di domani sera rappresenta già un’ultima spiaggia. Di buono c’è che la serie si sposta in un Flaminio che si preannuncia infuocato e la Dole farà di tutto davanti ai suoi tifosi per allungare la serie contro la Scaligera e non vedere l’ennesima tifoseria ospite festeggiare davanti ai propri occhi.

Rispetto a garauno, Rimini in partita per oltre quarti di gara. Poi diverse palle perse in serie e i colpi micidiali di Loro, Zampini e McGee hanno deciso il match a favore dei gialloblu. «Partita seria, solida, molto sostanziosa, siamo arrivati al 35’ lasciando a Verona a 60 punti o poco più, poi alcuni colpi in isolamento di Zampini e McGee ci hanno tagliato le gambe - è l’analisi di coach Dell’Agnello -. McGee tra l’altro l’abbiamo attaccato tutto il quarto periodo perché aveva quattro falli, ma forse non siamo stati abbastanza bravi con i nostri attaccanti a fargli prendere il quinto. Tuttavia mantengo intatta la fiducia per questa serie, con grande rispetto e meriti di Verona che è un’ottima squadra».

Nel momento clou della partita la squadra sembra essere andata in riserva, un po’ a corte di energie e di colpi risolutivi, cosa che invece ha trovato Verona negli ultimi cinque giri di lancette. «Stiamo dando tutto quello che abbiamo, pur con tutti i problemi che abbiamo avuto, che ci siamo portati dietro, ma restiamo un’ottima squadra. Ne abbiamo passate tante e il roster che è arrivato in fondo ha dovuto e deve fare, perché non è ancora finita, un grande sforzo per battere le varie Livorno, Pesaro, Cividale e Verona. Stiamo facendo tutti gli sforzi possibili, sono contento di quello che stanno dando i giocatori, è vero che abbiamo giocatori esperti che hanno fatto finali ma è anche vero che ci sono giocatori molto giovani alla loro prima finale».

Garadue caratterizzata da tanti strappi da ambo le parti, con la Dole sempre brava e tenace a riagganciarsi a Verona, fino a mettere il naso avanti con il +4 del 33’. «Tutte e due le squadre hanno giocatori che inventano qualcosa da soli e dal nulla, penso che questa possa essere una chiave dei parziali da una parte e dall’altra. Finale di gara a parte, mi ha dato soddisfazione che ad ogni spallata siamo riusciti a rientrare e tornare avanti nel punteggio, forse è mancata un po’ di lucidità nel finale, è subentrata un po’ di stanchezza, ma i colpi dei singoli nel finale ci hanno fatto traballare e Verona ha vinto con merito. Adesso ci si sposta al Flaminio, davanti ai nostri tifosi che ringrazio perché ci hanno seguito in tantissimi, non vogliamo ancora andare in vacanza».

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