In attesa del tandem straniero del definitivo salto di qualità per giocarsi la promozione diretta, la Dole Rimini si gode i suoi “stranieri” tricolori. Pierpaolo Marini e Davide Denegri sono quasi fuori categoria in Serie A2 e insieme all’altro extraterrestre Giovanni Tomassini sono la cambiale di Sandro Dell’Agnello per i momenti chiave di ogni partita. Dopo il capitano chi dunque meglio di loro per fare le carte alla nuova stagione e alla nuova corsa al Paradiso dopo la doppia finale play-off dal retrogusto amaro?
Denegri e Marini polizze “vita” per la Dole
La carica di Marini
«E’ sempre bello ricominciare, rivedere i vecchi compagni di squadra, il vecchio coach, il vecchio staff e conoscere i nuovi. Intanto abbiamo conosciuto il nuovo preparatore atletico e devo dire che per essere le prime uscite si fa abbastanza sentire... A parte gli scherzi, è molto bravo e preparato e stiamo riattivando i muscoli al meglio. Sta andando tutto bene, questo inizio graduale è importante, perché siamo stati fermi più di un mese e mezzo e pian piano, a piccoli passi, dobbiamo tornare a fare le nostre cose per arrivare all’inizio della stagione al meglio» esordisce Pier.
Che poi rivela. «In questo mese e mezzo ho staccato un po’ la spina come è giusto che sia, poi ho iniziato a rimettermi in moto per arrivare pronto alla ripresa della preparazione».
Inevitabile un pensiero sulla concorrenza. «Per le avversarie più pericolose dico Sassari, Brindisi, Avellino e Bologna: sono queste secondo me sulla carta le squadre più forti, complete e lunghe. Con loro ci siamo ovviamente anche noi e non mancherà qualche sorpresa».
Poi un occhio al pre-campionato dai test probanti. «La pre-season serve per farsi trovare pronti per l’inizio della stagione, affronteremo buone squadre ma dobbiamo pensare solo a trovare l’amalgama e la forma giusta per le partite che conteranno davvero».
Denegri e la buona sorte
«Il primo giorno è sempre bello, così come il ritrovarsi dopo le vacanze. Non siamo al completo, ma speriamo di esserlo presto e le impressioni sono molto buone. Il pubblico che è venuto a salutarci numerosissimo al raduno ci inorgoglisce e ci rende contenti: i nostri tifosi sono sempre speciali, ora sta a noi allenarci bene e contraccambiare» fa eco Davide spingendo subito sul gas della convinzione. «Sarà un campionato tosto come quello dell’anno scorso, con 9-10 squadre che più o meno si equivalgono: mi aspetto una stagione lunga e difficile, un torneo molto competitivo in cui le differenze saranno minime. Noi dovremo essere bravi a portarci dietro la compattezza del gruppo e lo spirito di squadra che avevamo e sperare di avere un pizzico di fortuna in più con gli infortuni, perché lo scorso anno nei momenti decisivi abbiamo giocato spesso non al completo. Se ci saremo tutti saremo sicuramente molto competitivi».
In chiusura un pensiero alle avversarie, pur senza sbilanciarsi troppo. «I nomi sono quelli che conosciamo tutti, ma non voglio farne perché si rischia di dimenticare qualcuno: vedi Pesaro lo scorso anno, che è stata prima quasi tutta la stagione e senza la situazione di Bergamo sarebbe stata promossa. Davanti ci saranno le big che tutti si aspettano, ma non mancherà come sempre qualche sorpresa».