Dell’Agnello: “Rimini deve fare mea culpa per le percentuali di tiro”

Zero alibi nonostante qualche decisione arbitrale più che punitiva, la canonica franchezza e tanto orgoglio. Pur deluso, coach Sandro Dell’Agnello legge la partita come sempre alla perfezione. «E’ stata una gara battagliata come ci aspettavamo, in un ambiente bellissimo grazie anche alla presenza nutritissima dei nostri tifosi (che ringrazio) e contro una grande squadra. Dal punto di vista tecnico lo scalino è stato fra fine primo quarto e inizio secondo, quando abbiamo fatto gli stessi tiri ma noi con 1/11 e loro con 6/10 da tre. Poi, pur sempre sotto non ci siamo mai arresi e abbiamo vinto due quarti a testa, tenendo benissimo a zero Miniotas. Due palle perse sanguinose su rimbalzi in attacco e qualche bomba dal lato debole proprio per concentrarci su di lui hanno frenato la rimonta e le abbiamo pagate molto» esordisce, evidenziando: «Dobbiamo fare mea culpa per percentuali di tiro per noi inusuali e soprattutto per i dieci liberi sbagliati in una partita persa di sette. Paghiamo poi i quattro falli di Denegri e i due intenzionali molto dubbi che hanno tolto dai giochi Marini dopo due bombe di fila. Questo ha fatto anche giocare più del previsto Ogden, perché dovevamo tenere in campo pericolosità. Ma ciò non toglie nulla a Pesaro, che ha difeso benissimo facendoci sbagliare qualche conclusione in più del solito ed è capolista meritatamente».

Sollecitato sullo switch Robinson-Ogden, Dell’Agnello chiosa: «Quest’anno ne sono successe di tutti i colori e abbiamo dovuto cambiare mille assetti, Mark aveva solo quattro allenamenti nelle gambe e dobbiamo riequilibrarci perché ora l’assetto sarà questo».

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