Dell’Agnello fiero di Rimini: “Orgogliosi di ciò che stiamo facendo”

Più forti di tutto, anche della Dea Bendata che continua a chiudere entrambi gli occhi e ha tolto dalla contesa nel momento della verità il “professor” Tomassini e il dominante Camara. Coach Dell’Agnello ci ha purtroppo fatto il callo e non vi si sofferma troppo. «Siano una squadra costruita per lottare per i primi posti e lo faremo fino alla fine, anche se non abbiamo fatto una sola partita con il roster al completo. Ma siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo e di come abbiamo reagito alle tre sconfitte di fila».

Quindi lancia la sfida: «Per noi era una partita molto difficile non solo per il valore di Ruvo, che aveva vinto quattro partite nelle ultime sei, ma anche e soprattutto perché siamo in un momento problematico. Sono molto contento di questo successo, perché abbiamo fatto una partita ottima in attacco pur avendo dovuto cambiare fisionomia in settimana per la cinquantesima volta in stagione e abbiamo giocato bene insieme. Un plauso alle nostre guardie per l’ottimo lavoro difensivo contro una squadra che ha giocato quasi tutto il secondo tempo con cinque tiratori. Anche per questo, Camara non ha fatto il quarto parziale pur avendo giocato benissimo fino a lì: ha tante doti ma non può marcare i tiratori. Mi fa piacere sottolineare che abbiamo finito con un 2006 e un 2007 e che si sono ben comportati come i loro compagni. Tutto quello che ci sta succedendo sfinisce mentalmente, non ultimo anche oggi (ieri, ndr) Tomassini che si distorce una caviglia nel momento clou».

Nella chiosa, una carezza per Sankare: «Assane è stato una presenza importante, non è smaliziato come i veterani ma non a caso era in campo nel finale...».

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