Molli, quasi svuotati per due quarti, un tempo da 60 punti concessi. Sessanta, equamente divisi fra i due parziali. Capaci di stringere i bulloni lasciandone appena 11 nel terzo parziale e di tornare sul’86-86 a 5 minuti dal gong. Poi quattro palle perse di fila da Roseto gettate al vento con tiri dall’arco dei 6,75 (saranno 36 alla fine le bombe, 8 in meno i rimbalzi) e nel punto a punto finale la palla persa sull’89-86 senza arrivare neanche al tiro. Come a Bologna. Incredibile.
E’ energia la parola più utilizzata da Sandro Dell’Agnello nel dopogara, usata e riusata. «E’ stata una partita a due facce, con un primo tempo purtroppo assolutamente insufficiente dal punto di vista dell’energia mentale. Non fisica, perché poi abbiamo fatto un secondo tempo importante, ma nell’energia mentale siamo sicuramente mancati, soprattutto difensivamente. Dopo l’intervallo abbiamo aggiustato qualcosa, ma soprattutto abbiamo tirato fuori l’energia che ci sarebbe servita dall’inizio e la gara è totalmente cambiata. Poi nei finali punto a punto tutto può succedere, però l’avevamo riportata a casa...» esordisce amaro il coach, proseguendo: «Stiamo soffrendo un attimo questo periodo di sfibranti sfortune che ci stanno succedendo, ma le facce sono le nostre e nel primo tempo avremmo dovuto avere un altro tipo di energia. E’ anche vero che fino a dieci giorni fa questi giocatori stavano facendo cose ottime, non buone. Siamo gli stessi, probabilmente stiamo ci stiamo portando dietro un po’ di cose che succedono... Ma non deve succedere, perché noi ci stiamo giocando un posto nei play-off e o non ci sei mai o, se ci sei come c’eravamo nel secondo tempo, bisogna che ci sei dalla palla a due».
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