Come sempre, nel bene e nel male, Sandro Dell’Agnello ci mette la faccia e in sala stampa analizza con estrema lucidità e tanta amarezza la debacle della sua Dole contro Livorno.
«La partita da un punto di vista tecnico non c’è proprio stata, non ha funzionato niente di niente. Diciamo che è stata una tempesta perfetta che abbiamo subìto dall’inizio alla fine, oltretutto con percentuali diametralmente opposte perché loro hanno segnato sempre e noi quasi mai, abbiamo aggiustato la mira solo nel quarto periodo a gara ampiamente chiusa. Fino a otto giorni giorni fa eravamo la prima squadra per possesso giocati, oggi abbiamo subìto 29 assist, cifre che non ci appartengono».
Una settimana terribile, con lo scivolone contro Cremona e l’infortunio di Tomassini, alle quali si sono aggiunte le noie di Marini, che hanno acuito i problemi di un’infermeria già affollata. «Abbiamo vissuto una settimana da tregenda -ammette sconsolato il coach biancorosso -. Abbiamo incontrato Rieti fuori e Livorno che sta volando, sapete come siamo messi, ai minimi termini, siamo arrivati in fondo solo con gli unici cinque sani, perché chi più chi meno ha qualche problemino fisico. Ringrazio davvero la curva e tutto il pubblico per l’affetto dimostrato e il tifo incessante nonostante il risultato. Questa squadra fino a otto giorni fa era prima, sarebbe stato ingeneroso un altro tipo di atteggiamento».
Sbloccata finalmente la trattativa per l’approdo del giovane (classe 2006) play Stefano Saccoccia da Napoli, presente ieri al Flaminio, si spera di recuperare qualche pezzo in vista della lunga trasferta di domenica prossima in Puglia sul campo di Ruvo.
Quasi 20’ in campo per Gerald Robinson, al rientro dopo due mesi abbondanti. «Questa settimana tra la trasferta di mercoledì e tutto quello che ci è capitato abbiamo fatto davvero fatica ad allenarci, non c’eravamo numericamente e a questi livelli se non sei al cento per cento diventa davvero complicato. Non mi posso soffermare sui singoli, oggi (ieri, ndr) tutto quello che poteva andare storto è andato storto, non ha funzionato niente».
Ronci? «Quattro partite a settimana non può farle, ha giocato sabato con l’under, decisione che ha preso la società, oggi (ieri, ndr) non poteva essere con noi».
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