Una delle partite più belle della stagione e la migliore Dole casalinga. Gara solida, centrata e di grande carattere che ha soddisfatto Dell’Agnello. «Abbiamo vinto una grande partita contro una squadra molto forte, allenata da un ottimo allenatore. Noi avevamo fatto in pre-partita delle scelte che alla fine hanno pagato, abbiamo segnato 84 punti a una delle migliori difese del campionato, ma soprattutto subìto solo 70 punti. In questa pausa ho parlato con i ragazzi per capire che strada volevamo prendere, direi che la strada presa è davvero quella giusta».
Vinta nettamente la sfida a rimbalzo (46-33), così come spicca la prestazione balistica nel tiro da fuori dove Rbr ha esibito il 46%. «Quando vinci in maniera così netta la sfida a rimbalzo metti un mattoncino importante sulla vittoria. Contro una squadra grossa e fisica, per noi era un dato fondamentale sul piano dell’energia. Nelle guardie avevamo qualcosa in meno dal punto di vista fisico, invece siamo stati bravi sotto tutti i punti di vista. Nei miei due anni e mezzo, questa è una delle vittorie più belle, anche in relazione all’avversario».
Mvp indiscusso Marini, ma la prestazione corale è stata importante, con un Ogden che cresce di livello dopo l’infortunio. «I nostri giocatori importanti hanno performato tutti altrimenti con Brindisi non vinci. Ogden lo stiamo gestendo, è guarito ma non vogliamo che si ripresenti il problema che ha avuto al piede, pertanto non vogliamo ricadute, va seguito diversamente dagli altri. Dalla gara che ha fatto, si capisce quanto ci è mancato tra gennaio e febbraio».
Ora sotto con le Final Four di Coppa Italia, che Rimini vivrà da città ospitante. Venerdì sera sarà ancora battaglia contro i pugliesi. «Non so se sarà la stessa partita, ci aspetterà una Brindisi ferita - conclude il coach livornese -. Ci riguarderemo la partita noi tecnici, ci daremo qualche consiglio, vediamo cosa mettere in piedi. Certo che la prestazione offerta deve far riacquistare in noi stessi una grande fiducia per la parte finale della stagione».
Ribaltata anche la differenza canestri, dettaglio non da poco in un campionato così affollato al vertice. «Alla vigilia avrei firmato per vincere di un punto all’ultimo tiro, poi nel finale con il punteggio che ci sorrideva ampiamente, abbiamo pensato all’altro discorso, ne ho parlato a un time-out».
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