Bolognesi: «La Dole ha tutte le carte in regola per vincere»

Il conto alla rovescia è alle battute finali e il grande weekend della final four di Coppa Italia si aprirà domani alle 17.15 con la prima semifinale di A2 fra Tezenis Verona e Vuelle Pesaro. Poi, a seguire, alle 21 ecco entrare in scena la Dole. Di nuovo contro la Valtur Brindisi in un remake a cinque giorni di distanza dal convincente successo di domenica sulle stesse assi del Flaminio. Sì, perché a distanza di un paio di mesi dalla grandissima vetrina sul meglio della palla a spicchi giovanile italiana, sarà ancora una volta Rimini il teatro del grande basket di A2 e il direttore tecnico Alessandro Bolognesi parte proprio da qui, prima ancora di entrare nel merito della caccia al primo trofeo stagionale.

è il fine settimana della Final Four di Coppa Italia, che segue la tappa della Next Gen a gennaio: la città di Rimini è sempre più al centro della grande pallacanestro nazionale.

«Siamo alla vigilia di un altro appuntamento che dà grande lustro al lavoro fatto negli anni e in questo dalla società. La Next Gen è infatti il massimo assoluto per il basket, perché tutti i dirigenti, allenatori e agenti italiani e non solo accorrono ad assistere le partite. Questa accoppiata è veramente un premio enorme a quanto sta facendo Rinascita Basket Rimini».

Un appello ai nostri tifosi, che al Flaminio regalano a ogni partita uno spettacolo nello spettacolo?

«Non ce n’è neanche bisogno: sono sempre numerosissimi, calorosissimi e presente e ci piacerebbe regalare loro un fine settimana da ricordare e festeggiare insieme nella nostra città».

Dall’orgoglio societario al campo, come affrontate questo prestigioso appuntamento con un trofeo mai messo in bacheca?

«Siamo molto concentrati sulla partita di domani, uno strano back to back di una gara appena giocata e in cui siamo stati bravissimi. Sappiamo che sarà una partita molto diversa, ma credo che abbiamo tutte le carte in regola per far sì che possa concretizzarsi il sogno di portare a casa questa Coppa che Rimini non ha mai vinto».

Contro Brindisi la squadra ha dato una grande risposta collettiva alla sconfitta di Pesaro: a dieci turni dal gong prospettive e ambizioni?

«Sono molto onesto e secondo me per la promozione diretta al momento le chance sono poche: calendario alla mano, ritengo che Pesaro abbia il 70-80% di possibilità di salire subito. Noi dobbiamo pensare a una partita alla volta: ci aspetta un percorso difficilissimo fatto di tanti scontri diretti, ma questo significa anche che il destino è in gran parte nelle nostre mani. Facciamo questi quattro-cinque incontri al meglio e poi potremo capire davvero quali prospettive concrete ci sono, perché è vero che siamo a due punti dalla seconda, ma è anche la stessa distanza dalla nona. Primo obiettivo blindare i primi cinque posti per avere nel caso la gara decisiva in casa e il mio non è pessimismo, ma onestà: sognare non costa niente, ma oggi come oggi dobbiamo pensare a stare sul pezzo. Per la Coppa è diverso, in due gare secche può accadere di tutto».

Con la scelta forte su Robinson siamo al roster definitivo che si giocherà questo finale di stagione o mai dire mai?

«Come ogni squadra, con il mercato sempre aperto c’è sempre spazio per pensieri per migliorare la squadra. Adesso il nostro assetto è con due lunghi e stiamo cercando di adattare Alipiev a “3” pur avendolo preso come “4” in sostituzione di Ogden: siamo consapevoli di questi limiti e del fatto di avere due stranieri nello stesso ruolo, ma con Brindisi domenica abbiamo fatto vedere che con il cuore, il collettivo e la solidità siamo in grado di fare benissimo con chiunque. Guardiamo e riflettiamo partita dopo partita».

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