Ospiti in casa propria, sicuramente un venerdì sera alquanto anomalo e curioso per tutti i tifosi biancorossi nella serata di gala per la seconda semifinale delle Final Four di Coppa di serie A2.
I primi ad inaugurare un avvicinamento diverso dal solito al match sono stati i tifosi del Barrio, che si sono radunati alle 19 all’Arco d’Augusto per marciare lungo via Flaminia verso il palasport con cori, bandiere e fumogeni. Dopo l’extra omnes delle tifoserie di Verona e Pesaro, protagoniste della prima semifinale del tardo pomeriggio, porte aperte dopo le 20 ai tifosi di Rimini, che hanno occupato la curva di casa lato Centro, e Brindisi, ai quali è stata riservata la curva lato Riccione.
Prima della palla a due, bellissimo gesto di riconoscenza nei confronti di un grande come Piero Pasini, che ha ricevuto da Rimini, Brindisi e Vigevano (protagonista oggi della semifinale di Coppia Italia di B) una canotta di ogni società con il nome Piero ed il numero 1, per omaggiare il coach che ha guidato in carriera tutte e tre le società conquistando quattro memorabili promozioni tra il 1977 ed il 1984 (tre con Rimini ed una con i lombardi). Commento d’onore per il match della Dole, in campo con una speciale divisa tricolore nazionale per l’occasione, con la voce tecnica a bordo campo nientemeno del coach della nazionale italiana Luca Banchi. L’ingresso in campo in stile Nba per i protagonisti in campo, accolti sul parquet da fontane pirotecniche, è il preludio ad un altro grande match sul parquet dopo quello vissuto appena domenica scorsa in regular season.
Dominio ovviamente di tifo biancorosso sugli spalti, con una piccola rappresentanza di una trentina di supporter brindisini. Ma il finale anche stavolta è tutto della Dole.
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