Virtus retrocessa, Faenza ottava e Andrea Costa settima. E Ravenna? Deve vincere domenica a Livorno per evitare i play-out, perché quasi tutti i casi di parità (tranne due) la penalizzano. Sono queste le certezze delle romagnole a 40’ dal gong di una stagione lunghissima, chiusasi in maniera molto amara per i colori gialloneri e che avrà un’appendice (dolce) per manfredi e biancorossi. Al momento, però, l’attenzione degli appassionati è concentrata tutta sull’OraSì, costretta a battere a domicilio la Pielle Livorno (domenica ore 18, terna Di Luzio-Marconetti-La Grotta) per sottrarsi alla lotteria dei play-out, a maggior ragione rischiosi per chi, come i giallorossi, è stato sempre “ben sopra” la zona pericolante. Al Pala Macchia sarà difficilissimo, basti ricordare che in casa i toscani vantano un record di 16 vittorie e una sola sconfitta (per mano di Latina), ovvero il migliore di tutta la B Nazionale. Occhio però, la Pielle non ha motivazioni di classifica (chiuderà quarta), perché lo 0-2 con Latina la penalizza in caso di arrivo in parità a quota 56 sia con i laziali che, ipotizzandone improbabili sconfitte, con Virtus Roma (favoritissima per il primo posto) e Juvecaserta. E poi c’è il precedente favorevole della scorsa stagione quando, alla quarta giornata, l’OraSì espugnò proprio il Pala Macchia per 69-77, con 23 punti di Flavio Gay e 16 di Riccardo Crespi.
Riflettori puntati sull’OraSì: in caso di ko a Livorno, Ravenna andrà ai play-out ed esonererà Auletta
Auletta in bilico
Di certo l’OraSì sta vivendo un girone di ritorno da incubo (bilancio di 4 vinte e 13 perse) e ieri sono iniziate a circolare le voci di un possibile esonero di Andrea Auletta in caso di sconfitta a Livorno. La dirigenza bizantina starebbe pensando a un profilo di grande esperienza come Andrea Paccariè (una vita spesa alla Luiss Roma) per dare una scossa a tutto l’ambiente: nelle ultime undici uscite i ravennati hanno esultato una sola volta, contro la Luiss, e i play-out somigliano ad una terribile trappola. L’ipotetica gara1 è in programma venerdì 8 maggio, quindi il nuovo allenatore avrebbe anche un po’ di tempo per aggiustare il tiro tecnico e mentale della squadra, ma in ogni caso il rischio retrocessione diventerebbe molto alto. Dopo i risultati del turno infrasettimanale, per Ravenna le notizie dagli altri campi, domenica, conteranno relativamente. I giallorossi, infatti, sarebbero quintultimi nelle parità a tre sia con Fabriano e Ferrara (salvi gli estensi) che con Ferrara e Nocera (salvi i campani). Possono solo sperare nella sconfitta di Ferrara in casa con Quarrata e di Loreto Pesaro sul campo amico con la Juvecaserta, perché poi a 24 sarebbero salvi a prescindere dall’esito dello scontro diretto Fabriano-Nocera (saldi positivi con entrambe). Occhio, poi, perché se mai i marchigiani dovessero fare l’impresa con i campani (certi del secondo posto) e appaiassero Ravenna a quota 24, allora farebbero contare il pesantissimo 2-0 negli scontri diretti sull’OraSì, a quel punto destinata addirittura al penultimo posto.
Quasi tutto definito
I play-in per Andrea Costa e Faenza andranno in scena domenica 3 maggio con gara secca sul campo amico. Al 99% i biancorossi troveranno la vincente di Casoria-Chiusi e al 100% i manfredi quella di Jesi-Piombino. Per modificare leggermente questi accoppiamenti, infatti, servirebbe un’assurda vittoria di Chiusi sul campo della Virtus Roma, alla quale i due punti servono per chiudere prima. Nel caso, Imola troverebbe chi passa fra Chiusi e Casoria (fattore campo ai toscani) e la Tema sempre la vincente di Jesi-Piombino.