L’ultimo posto solitario della Virtus Imola la mini-crisi di un’OraSì troppo incerottata e la fortissima incidenza di Moffa sui risultati dell’Up. Il week-end ha lasciato questa eredità alle formazioni romagnole.
Virtus ultima ma punta sul calendario, Up-OraSì non sarà un derby scontato
Fanalino giallonero
Dopo 31 giornate, per la prima volta, la Virtus Imola è da sola all’ultimo posto e virtualmente retrocessa in B Interregionale. Questa la dura realtà dopo un week-end che ha visto prima i gialloneri beffati da Latina per mano di Bakovic, poi la matricola Loreto Pesaro “maltrattare” Faenza per la terza vittoria nelle ultime quattro partite. Mai i gialloneri si erano ritrovati da soli con il cerino in mano, spesso condiviso con tutto o parte del gruppone delle pericolanti, ma quel match-point sprecato il 21 febbraio scorso in casa dei marchigiani (la vittoria avrebbe significato +6 e 2-0 negli scontri diretti) ha davvero cambiato tutto.
Ora per Stankevicius e compagni l’unico reale obiettivo diventa quello di evitare la retrocessione diretta, poi ai play-out si vedrà. Mancano sette partite, Virtus e Loreto Pesaro ne giocheranno tre in casa e quattro fuori, con la Ceccarelli-band attesa da un calendario duretto (Casoria, Ferrara, Up e Quarrata in viaggio) specie perché dovrà ospitare Livorno e Caserta (più il derby con Jesi). Due o quattro punti, non di più, quindi la Virtus per stare tranquilla dovrà vincerne tre e sfruttare in caso di parità il +6 negli scontri diretti.
Fondamentale, alla ripresa sarà la trasferta a Piombino con un avversario ormai tranquillo, protagonista di una dispendiosa rimonta che potrebbe rilassarsi con la sosta. Poi ci saranno al Ruggi Jesi e Casoria (abbordabili) e il derby all’ultima e fuori Faenza, lo scontro diretto a Nocera e Chiusi, quindi strappare le famose tre vittorie non sembra impossibile, specie se la Virtus (che venerdì alle 17 affronterà l’Unieuro in amichevole) saprà riproporsi ai livelli visti contro Latina.
Rinforzi cercasi
La quinta sconfitta consecutiva dell’OraSì ha certificato una situazione ben conosciuta in casa giallorossa, ovvero la necessità di trovare almeno un rinforzo per quel reparto esterni martoriato dai pesanti infortuni di Dron e Naoni. Le partite casalinghe con Casoria e Fabriano potevano essere approcciate meglio e alla resa dei conti Ravenna con cuore se l’è giocata fino alla sirena, però un’aggiunta serve e anche il prima possibile. Al netto del recupero sabato a Imola contro l’Andrea Costa l’OraSì, infatti, ha visto ridotto a 4 punti il margine sulla zona play-out e di qui alla fine giocherà solo due volte in casa e ben cinque fuori. Tanto per intenderci la differenza fra vinte fuori/perse in casa recita -5, proprio come Nocera, Ferrara e Quarrata attualmente alle spalle dei bizantini. Insomma, sarebbe meglio evitare inutili rischi.
L’importanza di Niccolò
La sconfitta in volata a Livorno ha ribadito, in casa Andrea Costa, quanto incida sui risultati biancorossi il contributo di Nicolò Moffa. Nelle sedici vittorie biancorosse l’esterno riminese non è andato in doppia cifra solo due volte (Faenza e Virtus Imola), mentre nelle 13 sconfitte è rimasto in cifra singola ben 10 volte (Virtus Roma, Latina e Caserta le eccezioni). Quindi Moffa nei successi viaggia a 15.3 punti e 17 di valutazione di media, nelle sconfitte a 8.2 punti e a 6.6 di valutazione. Il trend è ulteriormente peggiorato dal disgraziato match di Ravenna in poi: in queste dodici partite l’ex San Severo nelle vittorie (6) ha fatto 15.8 punti e 15.6 di valutazione di media, nei ko (6) è sceso a 4.6 punti e -0.4 (!) di valutazione. Insomma già dal derby di sabato con Ravenna l’Up dovrà ritrovare il miglior Moffa e soprattutto quello più continuo delle prime 17 partite (record di 10-7), quando segnava 14.9 punti nelle vittorie e 11.1 nelle sconfitte.