Il girone delle corazzate (Pielle Livorno, Virtus Roma, Herons Montecatini, Latina e Roseto). Gli obiettivi di Faenza e Ravenna dovranno fare i conti con questa realtà quindi, almeno inizialmente, play-off anche attraverso i play-in per i manfredi e salvezza diretta per i giallorossi. Non sarà facile.
Tema e OraSì, strada in salita nel girone delle corazzate
Fascia 1: Virtus Roma e Livorno
Capitolini e toscani sembrano, almeno sulla carta, un gradino sopra la concorrenza. I livornesi possono contare sul fattore campo più incidente di tutta la B, su una coppia di esterni da paura come Tassinari-Gallo e sul mestiere di Gabrovsek e Sacchetti. Coach Turchetto, invece, dovrà dimostrare qualcosa. La Virtus Roma, roster alla mano, fa davvero paura, basti citare Amato (cosa ci fa in B?), Chiera, Pullazi e Bortolin. I titolari dello scorso anno (Rodriguez, Toscano, Leggio) sono diventati panchinari e coach Villa in categoria ci sta a pennello. A Roma però non è mai facile, con un ambiente che pretende tutto e subito.
Fascia 2: Herons e Roseto
Gramenzi è tornato a Roseto dove, due anni fa, vinse il campionato. Alla sua corte ci sarà di nuovo l’ex biancorosso Aukstikalnis, l’ex virtussino Morina e poi tutta una serie di giocatori (Durante, Fabiani, Chiti e altri) adattissimi al sistema del nocchiero teramano. Forse rispetto alle migliori manca un po’ di talento, ma l’abitudine a vincere e il fattore campo possono fare la differenza. Occhio poi, agli Herons Montecatini guidati da quel Gabrielli brillante già due anni fa a Ravenna. In Supercoppa i toscani hanno tritato Roma e quasi battuto Livorno. Meritano il massimo rispetto, senza grandi nomi ma con una serie di eccellenti giocatori (Giacomini, Gravaghi, Casoni, Tsetserokou, Pillastrini e Sgobba).
Fascia 3: Latina e Napoli Est
Latina la B la fa sempre da protagonista e la conferma è arrivata subito, scegliendo per la panchina un ottimo allenatore come l’ex Ravenna, Paccariè. Il pacchetto esterni pare da corsa, con Zugno, Arletti, Di Emidio e Pastore, ma i pontini “spaventano” pure sotto con Nikolic, Demetrio e Nwohuocha. Il forzato esilio a Cisterna pesa non poco sulle ambizioni di Latina. Curiosità anche per la rampante Napoli Est (ex Sant’Antimo), che ha finalmente trovato casa al Pala Dennerlein di Napoli e ha messo in mano al bravo coach Gandini un roster di assoluto rispetto, con Bonacini, l’ex virtussino Luca Galassi, Lenti, Almansi e Lucarelli.
Fascia 4: Faenza e Luiss Roma
La Luiss ha cambiato relativamente poco (conferme per coach Righetti, Fernandez, Cucci, Pasqualin e altri) e quasi mai sta nella metà bassa della classifica. Stessa piacevole abitudine per Faenza, da anni sempre ai play-off, che invece in estate ha dato vita alla più classica delle rivoluzioni. Chiara la volontà di affidarsi alla leadership e allo smisurato talento offensivo di quell’Eimantas Stankevicius capocannoniere lo scorso anno, spalleggiato da un ottimo “guardiano” come Campori e sotto canestro da un Riva debordante in pre-campionato. Da limare gli alti e bassi della passata stagione, anche perché la difficoltà del girone non farà sconti e, soprattutto, da valutare la “prontezza” dei tanti giovani messi nel roster. Fragonara e Vettori non sono certo facili da sostituire.
Fascia 5: Scandone e Chiusi
I neopromossi campani vanno considerati fra le potenziali sorprese, grazie al trio Vecerina-Voltolini-Verrazzo nei piccoli, ma il gruppo e coach Dell’Imperio dovranno convivere con le aspettative molto alte dell’ambiente. Discorso diverso a Chiusi dove, con zero pressioni, il freschissimo di nomina Di Lorenzo (dopo la rinuncia di Napolitano) potrà portare in alto un gruppo consolidato. Raffaelli e Rasio, Berra e Bertocco, le punte di diamante.
Fascia 6: San Severo e Mens Sana
I pugliesi vengono da una stagione straordinaria che, alle volte, può diventare un boomerang. Coach Bernardi, la passione della piazza e alcuni talenti come Lucas, Bugatti e Romondia faranno comunque dormire sonni tranquilli ai pugliesi. Il ritorno di Siena è una delle grandi notizie per il campionato cadetto. Agli ordini dell’ex biancorosso Vecchi e con un altro ex Andrea Costa, Vittorio Zedda, sul parquet, i toscani vanni tenuti d’occhio e in particolare la promessa Cerchiaro.
Fascia 7: Piombino e Ravenna
Piombino conosce la B come le proprie tasche e in quintetto ha messo gli ex Andrea Costa, Moffa e Gatto. Non dovrebbe soffrire più di tanto. Qualche scommessa in più, come logico, per Ravenna, che in pre-campionato ha fatto bene e punta sulla voglia di riscatto di un coach non scontato come Aniello. Masciadri e Dron sono chiamati a fare la differenza, da seguire il giovane Forconi.
Fascia 8: Quarrata e Lucca
I pistoiesi intrigano, grazie all’arrivo in panchina di Barsotti e in campo di giocatori solidi come Pierotti e Petrucci. Da scoprire Lucca, neopromossa in mano alla verve offensiva di Drocker (ex Andrea Costa), ma con qualche interrogativo sparso.
Fascia 9: Fabriano e Loreto Pesaro
I fabrianesi si sono ancora riaffidati a chi li ha salvati, coach Rossi, ma allenare dall’inizio nasconde delle insidie. Quanto alla Loreto Pesaro, se arrivasse un’altra salvezza, beh Ceccarelli potrebbe essere fatto santo da quelle parti. Dalla Virtus Imola sono arrivati Errede, Giorgi e Baldi, tutti retrocessi.