OraSì, una salvezza fondamentale per garantirsi il futuro

Ad un passo dal baratro il Basket Ravenna si è salvato. Non una, ma due volte. La prima l’estate scorsa quando è riuscito ad iscriversi al campionato, la seconda sul campo pochi giorni fa battendo Fidenza nel playout per evitare la retrocessione. Giorgio Bottaro, attuale proprietario del Basket Ravenna ma in vista di passare finalmente la mano perché il suo ruolo è e resta diverso, ripercorre quella che sarà comunque una stagione da ricordare.

Complicata trafila

«Esatto – dice - Bottaro è stato un anno da ricordare per due passaggi di proprietà innanzitutto, chi li ha vissuti da dentro sa quanto siano difficili. Il primo passaggio ha consentito l’iscrizione al campionato grazie alla fattiva collaborazione della famiglia Vianello e dell’impegno personale che ci ho messo, è stato un parto difficile perchè non era detto che riuscissimo ad iscriverci, adesso possiamo parlarne con sincerità. Una volta che la famiglia Vianello mi ha trasferito la proprietà ho potuto fare gli adempimenti richiesti, quindi in ritardo forzatamente ma siamo partiti». Il futuro prossimo, quindi, vedrà un Consorzio alla proprietà del Basket Ravenna. «Sì, ovviamente io non sono un imprenditore che può garantire solidità economica e garantire un futuro, il mio compito è stato quello di traghettare la società verso una nuova proprietà. Siamo decisamente a buon punto (da almeno due mesi, ndr) per la creazione di una fondazione con persone già individuate, ma dovevamo aspettare la fine della stagione e sapere in quale categoria avremmo giocato. E’ iniziata ora la fase due, ovvero la preparazione di un futuro che deve essere solido per le figure che saranno nella fondazione e sono accomunati da una grande passione per la pallacanestro, cosa molto importante».

Tante conferme

La nuova OraSì avrà facce nuove in campo, non altrettanto fuori: «Ripartiremo – dice Bottaro - dal gruppo dirigenziale con Montini e Nicoletti, con i quali mi sono trovato benissimo, a loro cercherò come sempre di essere di supporto. Oltre a loro verrà confermato quasi certamente Paccariè, con il quale c’è un accordo dal quale entrambe le parti possono uscire ma solo entro il 15 giugno. L’intenzione è andare avanti con lui, ci confronteremo e parleremo della stagione da impostare. Come sempre secondo il budget che avremo, non eccessivo ma probabilmente superiore a quello della stagione appena terminata. Molti giocatori resteranno, c’è già un’idea condivisa in merito».

Tempo di bilanci, per finire: «La salvezza che è stata ottenuta era l’obiettivo. Come sempre avevamo un budget stringato e volevamo lavorare con i giovani, a partire dall’allenatore. Ringrazio Auletta, un bravo tecnico che nel girone di andata ha costruito i punti per evitare la retrocessione diretta. Per me è stato difficile cambiare, in carriera non avevo mai esonerato un allenatore in carriera ma ho dovuto farlo perché serviva più esperienza in un momento molto difficile. Paccariè l’ha portata, ha rasserenato e ha semplificato, dando una ritrovata fiducia ad un gruppo in difficoltà. Nella stagione abbiamo avuto momenti di buona pallacanestro ed altri meno, abbiamo pagato gli infortuni di Dron e di altri, il mercato che volevamo fare a campionato in corso non è stato possibile non per un discorso economico, ma semplicemente perché i giocatori non c’erano, finchè non si è liberato molto avanti Romeo. Sono felice per tutti i ragazzi, senza categoria di merito e differenza di minutaggio, abbiamo fatto un playout buono anche con Fiorenzuola pur perdendo le prime due gare in modo particolare, poi è arrivata finalmente la salvezza. Un plauso va a tutto lo staff tecnico e societario, e anche al pubblico che ci è sempre stato vicino in particolar modo nei momenti più difficili».

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