OraSì, prima gara senza domani per garantirsi ancora una speranza

Bagnare con un successo l’esordio casalingo del nuovo tecnico Andrea Paccarié per tenere viva la fiammella della speranza-salvezza che sta bruciando con poco ossigeno dopo il 2-0 per Fiorenzuola subìto nei primi due atti in terra emiliana. Il doppio passivo costringerà Dron e compagni a un percorso netto fatto di tre successi consecutivi, oggi e venerdì alle 20.30 al Costa e lunedì 18 nuovamente a Castell’Arquato, per evitare il successivo derby regionale con la perdente di Ferrara-Fidenza attualmente sull’1-1.

Non sarà un compito semplice ovviamente perché a distanza di 72 ore Ravenna non si può permettere ulteriori passi falsi, come ha sottolineato lo stesso Paccarié al termine di garadue e quelli in avanti da fare non sono pochissimi.

In primo luogo sono da registrare nel modo giusto la continuità nell’arco dei 40 minuti, una maggiore freddezza e cinismo quando si hanno le soluzioni per vincere, mali visti anche sotto la guida di Auletta e che in pochi giorni l’esperto allenatore ha il compito gravoso di sanare.

Vero che il basket è uno sport di squadra e non una sfida sui singoli, ma un altro rebus da risolvere è la marcatura su Biorac, grande protagonista sia in garauno quando regalò l’abbrivio decisivo dal 72-72 al 76-72, che tre giorni fa quando nel momento in cui Ravenna sembrava poter prendere l’abbrivio ha permesso ai suoi di respirare e tornare in partita.

Si torna dunque in un PalaCosta che rischia di avere vuoti importanti vista la quasi perfetta contemporaneità con il calcio dopo aver sofferto durante la stagione regolare anche quella con il volley in più di un’occasione, ma proprio sul fattore campo punta Paccarié.

«Giocare in casa deve e cambierà tanto, siamo certi di poter contare sull’affetto e il calore di chi verrà. Ai nostri tifosi non possiamo promettere la vittoria sicura ma impegno, entusiasmo e senso di responsabilità fino all’ultimo».

Il tecnico punta inoltre a fare tesoro di quanto accaduto nei primi 85 minuti. «Il rammarico è tanto, però anche la consapevolezza di aver provato a cambiare il trend negativo con tanta energia e positività, aspetti che avevo visto fin dal primo giorno e su cui ho lavorato. Dal punto di vista tecnico la mia idea era quella che più che inserire cose nuove era quella di provare a fare meglio quelle che abbiamo, cercando di migliorare e non di aumentare le cose da fare che rischiano solo di creare confusione nei miei giocatori ed è quello che mi aspetto in garatre».

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