Visto come andò a finire l’anno scorso (ko all’ultimo secondo del supplementare contro Cividale), la voglia di rivalsa è tanta. E siccome vincere aiuta a vincere, questa Supercoppa la Dole vuole andare a prendersela per mandare un messaggio chiaro al campionato.
Non sarà semplice, ovvio, primo perché siamo ancora in pre-campionato, e poi perché le avversarie sono comunque attrezzate, anche se la Victoria Libertas avversaria dei biancorossi nella seconda semifinale (ore 21.15, arbitri Dori, Valleriani e Miniati) arriva alla semifinale con tre assenze pesanti. Coach Valli deve infatti fare a meno di Matteo Tambone (frattura al mignolo), che rientrerà solo a fine ottobre, Mikk Jurkatamm (distorsione al ginocchio), che si rivedrà solo a Natale e Tevin Mack, arrivato in Italia da un paio di giorni e non ancora in regola con il tesseramento.
Insomma: se c’è una favorita, sembra corretto affermare che questa sia la Rinascita. «Mah, non lo so, siamo sempre in pre-season, ma di sicuro si tratta di un appuntamento importante - mette le cose in chiaro Sandro Dell’Agnello -. Noi vogliamo dare il massimo e provare a vincere sia la semifinale che l’eventuale finale. E’ chiaro che la squadra non è pronta come lo dovrà essere per il campionato (che comunque inizia tra nove giorni, ndr), consideriamo che abbiamo sostenuto il primo allenamento al completo tre giorni fa dopo un mese di preparazione, per cui ci sono tante cose da oliare, aggiustare, anche inserire. Ciò premesso, ci teniamo a far bella figura e conquistare il trofeo».
Dal pre-campionato, sono arrivate solo notizie positive per il tecnico biancorosso: la squadra è giù sul pezzo, mostra un atteggiamento gagliardo e la qualità pare si sia notevolmente alzata rispetto all’anno scorso, che comunque è stato stra-positivo (vittoria in Coppa Italia e finalissima play-off). «Dalle ultime amichevoli ho avuto segnali positivi per l’atteggiamento e le cose tecniche che stiamo provando - conferma l’allenatore di Rbr -. C’è stato qualche alto e basso dovuto a tanti fattori, in primis per il fatto che sono partite di allenamento, poi per i carichi di lavoro dei giorni precedenti. Ma la squadra mi è piaciuta».
La nuova Dole è un bel mix tra chi è rimasto (tanti leader sul perimetro) e chi è arrivato: inserire i nuovi così sembra più semplice. «Noi abbiamo cinque giocatori confermati che sanno già cosa io chiedo e che si conoscono, questo favorisce l’inserimento dei nuovi, dai quali ho ricevuto una disponibilità enorme ad allenarsi al massimo e capire il loro ruolo nel team. E’ chiaro che i due Usa sono più in ritardo, Demps ha fatto tre allenamenti per cui è prematuro giudicarlo. Deve ritrovare la condizione, contiamo di metterlo in sesto il prima possibile, ma in ogni caso contro Pesaro è a disposizione e avrà il suo spazio».
Dall’altra parte, una Vuelle incerottata ma che già a Riccione, nello scrimmage finito in pareggio, ha mostrato ottime potenzialità. «E’ una squadra ben attrezzata, ha qualità offensiva e giocatori esperti di categoria. Noi tra i favoriti? Vedremo, pensiamo di aver allestito un buon roster per stare più in alto possibile, ma sarà sempre il campo a parlare».