Di nuovo in emergenza totale, la Dole deve provare in ogni modo a rialzarsi a Roseto nella prima di quattro giornate non certo proibitive per la Rinascita che deve approfittare degli scontri diretti al vertice per riprendere punti e soprattutto classifica in ottica play-off (al momento, l’8° posto costringerebbe Tomassini e compagni a disputare il pericoloso play-in). Non sarà semplice considerando le assenze di Ogden e Leardini. I dirigenti biancorossi intanto si sono rituffati sul mercato: piacciono Taylor di Milano e Allen di Torino, ma è difficile che le rispettive società decidano di liberarli ora. Piace anche Michał Sokołowski, 33enne ala polacca, con esperienze italiane a Treviso, Napoli e Sassari, quest’anno al Karşıyaka Spor in Turchia.
«La situazione è questa, per la 26a volta su 31 in questa stagione non saremo al completo, sembra che la ruota non debba girare per noi - mastica amaro il tecnico biancorosso -. Considerando tutto quello che abbiamo passato, abbiamo anche fatto troppo, ma non ci arrendiamo, proveremo a vincere perché ci servono i due punti visto che il nostro obiettivo resta quello di accedere direttamente ai play-off».
Con Mark Ogden ormai ai saluti, la società biancorossa si è subito rituffata sul mercato nel tentativo di individuare un sostituto all’altezza: il mercato americano viene scandagliato a 360 gradi, ma è chiaro che non è semplice pescare un profilo di livello in questa fase della stagione.
«Sfoglieremo la margherita, ci serve un 4, ma magari può essere anche un 3 fisico, del resto dovremo anche adeguarci a ciò che offre il mercato. Non siamo a inizio stagione, i migliori si sono accasati, ma ho fiducia che la società possa individuare una figura all’altezza».
Bolognesi e Turci cercheranno di provvedere entro Pasqua, quando si giocherà con Mestre in casa, oggi bisognerà stringere i denti ed espugnare un PalaMaggetti violato spesso e volentieri, in una stagione negativa per la squadra abruzzese (record 5-25), per ora salvata solo dall’esclusione di Bergamo che, male che vada, le garantirà il paracadute dei play-out. «Hanno cambiato pelle diverse volte in questa stagione, ma con gli innesti di Harrison e Canka sono diventati ancor più offensivi - descrive così gli avversari, il coach livornese -. Non possiamo sottovalutarli perché hanno tanti giocatori con esperienza di A1 come Laquintana, Landi, Cinciarini, ed elementi in grado di segnare anche fino a 90 punti. Dovremo invece abbassare il punteggio e cercare di sporcare le percentuali di Harrison».
L’ex Bergamo, al momento, viaggia a 26.8 con 21 tentativi di media a partita, ai quali aggiunge 9.3 rimbalzi e 3.5 assist mentre completano il quintetto Donadoni, Cannon (13.5 punti col 67% da due) e l’ex forlivese Del Chiaro. L’emergenza potrebbe rispolverare addirittura nello starting-five Luca Pollone, ma è più probabile che si vada con Sankare dall’inizio. Nello sport, del resto, le (nuove) occasioni non mancano mai.