Il silenzio operoso ha partorito i primi risultati fuori dal parquet: Faenza si presenta ai blocchi di partenza del suo dodicesimo campionato di Serie B azzerando i punti interrogativi e moltiplicando le certezze. In un’estate che porterà molti cambiamenti nel roster, la Tema Sinergie persegue la via della stabilità e della continuità tecnica, blindando la propria identità attraverso un nuovo direttore tecnico ad assegnare la sedia lasciata vuota da Gigi Garelli. Si parte dalla panchina, dove la conferma scontata di Lorenzo Pansa nel ruolo di capo allenatore viene resa ancor più solida dal prolungamento del contratto fino al 2029: «Sentire la fiducia della società – commenta il tecnico monferrino – è fondamentale per intraprendere un progetto di lungo periodo. Ora possiamo lavorare per capire cosa potremo essere nel giro di un paio d’anni e proveremo a mirare più in alto aumentando fisicità, esperienza e cattiveria agonistica della rosa».
Accanto a Pansa accordo confermato anche per il suo vice Matteo Pio, mentre il secondo assistente sarà, come preannunciato, Alessandro Piazza, ex playmaker bolognese cresciuto in Fortitudo e protagonista di annate in A (Teramo e Cremona), A2 (tra le altre Andrea Costa e Forlì) e sul parquet fino a venti giorni fa con la maglia di Ozzano. Piazza avrà un ruolo anche nel vivaio della Raggisolaris Academy.
Svelato infine il nome del nuovo direttore tecnico, ed anche in questo caso si tratta di un ex giocatore: Matteo Malaventura, che ha intrapreso la carriera dirigenziale a Nardò nel 2023 e la scorsa stagione era direttore sportivo di Jesi. Fanese, classe 1978, Malaventura ha giocato in diverse piazze della massima categoria (Pesaro, Forlì, Biella, Roseto, Napoli, Fortitudo), vestendo anche la maglia azzurra in 24 occasioni. Nel 2011 ha vinto la A2 a Casale, dove coach Pansa era assistente di Marco Crespi, ed ora il binomio, in vesti diverse, si riproporrà a Faenza: «Ci legano ricordi bellissimi – racconta Malaventura – e c’è sempre stata sintonia tra noi. Entro con umiltà, portando la mia esperienza da giocatore, in un sodalizio ambizioso che ha voglia di crescere e progettualità pluriennale. L’obiettivo è trovare il giusto affiatamento dentro e fuori dal campo, perché quando una società funziona bene i risultati sono logica conseguenza». Presto scoccherà l’ora degli annunci dei giocatori, con gli accordi in dirittura per le conferme di Romano e Di Pizzo, e per gli ingaggi dei play Gianmarco Bertetti da Capo d’Orlando (vinta la concorrenza di Latina) e Filippo Rossi dalla Fabo Montecatini, della guardia lituana Eimantas Stankevicius dalla Virtus Imola, e dell’ala Luca Campori da Piombino.
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