TEMA SINERGIE 89
CHIUSI 74
TEMA SINERGIE FAENZA: Camparevic, Bianchi, Rinaldin 3 (1/3 da tre), Vettori 14 (3/9, 1/4), Van Ounsem 9 (3/5, 1/3), Romano 9 (1/4, 0/2), Longo 5 (2/5), Di Pizzo 11 (3/3), Fragonara 18 (2/6, 3/4), Santiangeli 12 (2/2, 2/6), Al Alosy, Fumagalli 8 (3/5, 0/1). All.: Pansa.
CHIUSI: Natale 9 (4/4), Bertocco 17 (2/5, 2/7), Molinaro 6 (3/7, 0/1), Lorenzetti 7 (2/5), Candotto 2 (0/1, 0/1), Gravaghi 10 (1/3, 2/7), Raffaelli 10 (2/3, 0/3), Moreno ne, Petrucci 4 (1/4, 0/1), Rasio 7 (3/5), Minoli 2 (1/7, 0/1), Fumagalli 8 (3/5, 0/1). All. Zanco.
ARBITRI: Purrone, De Angelis e Mammoli.
PARZIALI: 23-12, 39-33, 69-45.
TIRI LIBERI: Faenza 27/36; Chiusi 24/37.
TIRI DA TRE: Faenza 8/23; Chiusi 4/21.
Con un terzo quarto da esposizione al Louvre, la Tema Sinergie schiaccia una velleitaria Chiusi e riprende la via di casa in tempo utile per assicurarsi il sospirato ottavo posto, grazie alla contemporanea caduta di Jesi a Pesaro. Entrerà quindi nei play-in direttamente dal secondo turno, disputando al PalaCattani la sfida diretta per entrare nel tabellone play-off (sfidante una tra Jesi, Casoria, Chiusi e Piombino), dove troverebbe la Vigevano ex squadra di coach Pansa.
Prima della palla a due onori all’ex capitano neroverde Marco Petrucci, omaggiato dai tifosi con uno striscione (“Chi la maglia ha onorato non sarà mai dimenticato”) e dalla società con un piatto di ceramica dell’artista locale Luce Raggi. L’altro ex del convivio, Molinaro, è unico goleador nella prima metà quarto dei toscani, che pasturano sotto canestro per sfruttare pure il totem Rasio, ma che vengono imitati, in modo più produttivo, dai pari ruolo di casa, alimentati dai giochi a due di Fragonara.
Il buongiorno (8-2) non è solo di cortesia, e viene rimpolpato da triple e assalti ai ferri, coi giochi in uscita dai blocchi o cambi di lato che esaltano le doti di Santiangeli, a plasmare il 23-10 del 9’.
In un match da cucci e sberloni risalta il granito di Longo, ma hanno cittadinanza anche i becchi della zanzara Bertocco, che sblocca dall’arco i suoi, emettendone il certificato d’esistenza in vita: 28-25.
Le ripartenze veloci di Fumagalli e Vettori, chiuse da due cesti con aggiuntivo, sminano il terreno faentino, ed il 38-27 del 18’ sarebbe più gonfio senza i soliti sperperi dalla mezzaluna. L’acqua non piovuta non ristagna mica, e scroscia alla ripresa, con Fragonara ad attrarre un altro “2+1” a rimbalzo offensivo, la spolverata dall’arco di Santiangeli e la muta di lupi assetata di sangue in difesa ad atterrire e mettere alla sbarra il nemico invasor: 51-35. Chiusi è contata in piedi: ne arrivano sei a fila del play capitano, poi ancora rubate e volate di Fumagalli, e i neroverdi sgommano.
Il +24 della terza sirena induce all’autoindulgenza i manfredi: l’Umana non affretta i tempi, si butta dentro, segna a gioco fermo e smezza lo scalone (80-70) ma non è sovraumana. Gli ultimi ritocchi all’opera vengono dati da Romano e Franceschin, poi si passa all’incasso, con gettone di presenza per i “babies”. L’ottavo posto è raggiunto.
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