Tema Faenza, Filippo Rossi è il colpo in regia

L’Oscar come miglior regista non lo ha (per ora) mai vinto, ma per tanti anni è stato tra i migliori playmaker della serie A2 per leadership, carisma e qualità tecniche. Filippo Rossi è un nuovo giocatore della Tema Sinergie, dove ritrova Pansa e Bertetti, con i quali a Vigevano ha vissuto una stagione da incorniciare. Classe 1997, Rossi sarà un elemento chiave nel roster faentino portando quella esperienza in campo e fuori che saranno fondamentali in un campionato difficile come la B Nazionale.

Filippo Rossi, nato a Milano il 29 giugno 1997, cresce nel settore giovanile dell’Olimpia Milano e nel 2015 debutta in serie B con la Sangiorgese dove resta tre stagioni. Nel 2018/19 si trasferisce a Cassino in serie A2 e durante il campionato passa a Vigevano in serie B, iniziando con i lombardi una lunga e vincente avventura. A Vigevano resta sette stagioni ricoprendo anche il ruolo di capitano, contribuendo alla promozione in A2 nel 2022/23. Nel secondo campionato nazionale si conferma come uno dei migliori playmaker e nella stagione 2023/24, sotto la guida di Pansa, conquista i play off giocando al fianco di Bertetti, che ritrova a Faenza. Nella stagione 2025/26 passa agli Herons Montecatini in serie B Nazionale, uscendo al primo turno dei play off.

“A livello personale la prossima sarà una stagione nella quale voglio riscattarmi – spiega Rossi -, perché vengo da due campionati non positivi per motivi totalmente differenti, e poterlo fare a Faenza sarà molto stimolante. Ho scelto i Raggisolaris per il progetto presentatomi da Pansa, allenatore del quale mi fido molto e che è stato molto importante per la mia carriera: sarà molto bello ritornare a lavorare con lui come ritrovare ragazzi con i quali ho già giocato. Non mi piace parlare di obiettivi in estate, perché le stagioni si costruiscono settimana dopo settimana: il nostro pensiero deve essere quello di mettersi al servizio degli altri e dare il massimo. La squadra ha tanti giocatori con questo spirito e ci sono quindi le basi per fare bene. Con Faenza ci siamo incrociati soltanto a Busto Arsizio nelle final four di Coppa Italia del 2023, quando ero a Vigevano, dove entrambe uscimmo in semifinale. È una società che lavora bene e lo ha sempre dimostrato. Alla squadra porterò la mia lunga esperienza, ma credo che anche un giocatore della mia età debba sempre imparare qualcosa, perché non si smette mai di crescere. Questa è sempre stato il mio modo di intendere la pallacanestro”.

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