Sarà una E-Work molto più “corta” con una Ronchi in più

Archiviata la coppa Italia, vinta da Matelica che in finale ha battuto l’Alpo Villafranca, la serie A2 è pronta a riaprire le porte al campionato con l’avvio del girone di ritorno. Dopo tre settimane di stop, sabato la E-Work scenderà in campo a Trieste, contro la Futurosa penultima in classifica e già superata, non senza fatica, all’andata. Le manfrede sono reduci dall’esaltante vittoria prenatalizia proprio contro Matelica, arrivata al di là di ogni pronostico e ragionevole ottimismo. Un successo che ha repentinamente o opportunamente risollevato classifica e morale della squadra di Seletti, scossa dall’infortunio di Bazan e dalle fughe di Georgieva (Battipaglia) e Nori (Vicenza, tornerà al Bubani da avversaria fra due domeniche).

La E-Work versione 2026 avrà tre titolari in meno, ma una Sara Ronchi in più nel motore. La 22enne ala brianzola, già apparsa tra le dieci contro Matelica (ma non è entrata in campo), è ora a tutti gli effetti a disposizione di coach Seletti. Il terzo, grave infortunio al ginocchio non è bastato a scoraggiarla e così, dopo una lunga riabilitazione, Ronchi è pronta a debuttare in maglia faentina e a dare un contributo significativo alla causa manfreda, che ne ha bisogno più che mai. «Inizieremo il girone di ritorno con un assetto assai diverso rispetto a quello dell’andata – commenta Seletti – abbiamo tre quinti del quintetto e due lunghe in meno. Molte ragazze dovranno giocare per forza fuori ruolo, compresa Ronchi. Lo stiamo già sperimentando negli allenamenti, dove fatichiamo ad avere numeri, centimetri e fisicità per lavorare con qualità. Dovremo sopperire a queste difficoltà affidandoci alle risorse nervose e alla combattività. Siamo con le spalle al muro, ci vorrà la clava al posto del fioretto».

Se l’obiettivo iniziale della E-Work, probabilmente troppo ottimistico, era arrivare fra le prime quattro, alla luce delle vicissitudini in corso d’opera quello di oggi è agguantare l’ottavo posto, con vista sul sesto, attualmente occupato da Onnela e compagne. Difficile fare di più, anche perché le giocatrici perse non saranno rimpiazzate. Dopo l’autoretrocessione, a Faenza ci si aspettava una stagione in A2 molto più tranquilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui