«Ne abbiamo combinata un’altra». Il pensiero di coach Paolo Seletti rende bene l’idea: le sue ragazze terribili e dispettose hanno compiuto l’ennesima impresa della stagione, trascinando la strafavorita Alpo alla bella di domenica. Dopo il 2-0 rifilato a Milano, dominatrice del girone A, ecco la prestigiosa vittoria contro la squadra più forte del girone B che dovrà sudarsi fino in fondo l’agognata promozione.
«Era l’ultima partita in casa - continua Seletti - ci tenevamo particolarmente a salutare il pubblico faentino con una di quelle prestazioni che ci hanno fatto voler bene durante tutta la stagione. È stata una gara bellissima, un successo veramente notevole a coronamento di un percorso abbastanza impressionante, anche considerando la nostra età media attorno ai 20 anni».
Il segreto della nuova, splendida vittoria manfreda è di natura mentale, ancor prima che tecnica. «Siamo entrati emotivamente nella serie. La differenza con garauno è stata palese, si è visto sia in campo, sia fuori. Noi abbiamo bisogno di questa cosa qua, la parola chiave è “irriverenza”, perché le ragazze sono estremamente coraggiose e a dispetto dell’età, sono delle vere e proprie leonesse. Alcune stanno giocando in condizioni a dir poco precarie ma sanno andare oltre qualsiasi problema».
Il merito della E-Work è non aver fatto prendere fiducia alle avversarie, che quando si scatenano, sono devastanti. «Abbiamo giocato in maniera più conforme alla nostra pallacanestro, tornando alla nostra identità. È stato fondamentale aver costretto la leader indiscussa dell’Alpo, Peresson, a faticare per tenere le redini della gara. Alla fine ha segnato 25 punti ma contrariamente a garauno, non le abbiamo regalato niente. A lei e a nessuna delle sue compagne, come si evince dalle loro percentuali».
Nella bella di domenica la E-Work non avrà nulla da perdere. «Ma non saliremo a Villafranca con il marchio della rassegnazione, anzi sono convinto che venderemo carissima la pelle. L’Alpo resta nettamente favorita, però sa che abbiamo compreso lo spirito della finale e la promozione dovrà conquistarsela tutta».
Contrariamente alla società faentina, quella veneta la serie A1 se la può permettere, ma questo è un altro discorso. In campo si penserà solo a segnare un punto in più.
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