La E-Work inizia a incutere timore

«Il futuro è una palla di cannone accesa e noi la stiamo quasi raggiungendo». La E-Work dei miracoli non si ferma davvero più ed eccola in semifinale dopo essersi sbarazzata di Torino con un secco 2-0. Adesso le faentine fanno paura a tutti, anche al favoritissimo Sanga Milano, che incroceranno in una serie che promette scintille. Si parte questo sabato alle 18 nel capoluogo lombardo, garadue mercoledì 29 alle 20 al Bubani, eventuale bella domenica 3 maggio a Milano.

La E-Work, che non deve dimostrare più niente a nessuno, ha le carte in regola per giocarsela fino in fondo. La squadra di Seletti ha estratto dal cilindro magico risorse su risorse, trovando sempre il modo di uscire dai momenti di difficoltà e di rilanciarsi. In questo finale di stagione, poi, ha evidenziato una solidità tecnica, tattica e mentale davvero straordinaria. Quando alla qualità si accompagnano la fiducia e la sicurezza, i risultati arrivano e così le manfrede hanno vinto dodici delle ultime tredici partite. Un 2026 incredibile, un ruolino di marcia impressionante, che a queste latitudini mancava da un pezzo.

Anche in garadue contro Torino, la differenza è stata fatta dal gruppo, con la cooperativa faentina che ha capitalizzato il contributo di tutte e mandato a segno quasi tutte, a cominciare da una sorprendente Cosaro (10 punti, conditi da 4 rimbalzi e 3 assist).

La 17enne play di scuola Schio si è progressivamente guadagnata la fiducia di coach Seletti, che ultimamente l’ha lanciata spesso in quintetto base, concedendole parecchi minuti in campo. Una fiducia pienamente ripagata, come certificato dai numeri e dalle prestazioni. Non va inoltre dimenticato che due pedine di punta come Zanetti e Brzonova, da qualche gara stanno giocando in condizioni fisiche tutt’altro che ottimali. Ma questa E-Work è più forte di ogni inciampo, comprese le ben note vicende extra campo, che non hanno minimamente influito sul rendimento di Onnela (tornata leader) e compagne. Alle porte c’è una semifinale tanto inattesa quanto meritata e la volontà di chiudere la stagione al meglio è fortissima. Subito dopo toccherà alla società: il Faenza Basket Project cambierà pelle con l’avvento di nuove figure che affiancheranno quelle storiche o sarà dato spazio ad una nuova realtà?

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