La E-Work Faenza piega Torino e vede le semifinali (67-51)

E-WORK FAENZA 67

NORMATEMPO TORINO 51

E-WORK: Brzonova 6 (3/6, 0/4),
C. Ciuffoli 8 (3/7, 0/1), Ronchi 5 (1/7, 0/4), Milanovic ne, Zanetti 17 (8/15, 0/1), Cosaro 3 (0/4, 1/1), E. Ciuffoli 2 (1/3, 0/2), Cappellotto 3 (1/1 da tre), Guzzoni 12 (2/3, 2/7), Onnela 11 (5/9, 0/2). All.: Seletti.

TORINO: Albano 12 (2/9, 2/6), Stejskalova ne, Giordano 7 (3/5), Pasero 4 (2/8, 0/1), Chukwu 11 (3/8), Penz 9 (3/10, 0/5), Cordola 8 (3/4, 0/3), Bucchieri (0/3), Biondi (0/1 da tre). All.: Corrado.

ARBITRI: Renga e Uncini.

PARZIALI: 20-12, 31-28, 51-43.

TIRI LIBERI: Faenza 9/10, Torino 13/22.

La E-Work colpisce ancora. Messa per ora da parte la vicenda-stipendi, dopo la lettera denuncia dello staff, Faenza torna in campo e prolunga il momento magico, che in garauno dei quarti regola Torino, scesa al Bubani senza Heriaud, tornata in Francia per gravi problemi familiari. Un’ennesima prova di forza e di potenza delle manfrede, che stanno bene tecnicamente e mentalmente e superano con autorità qualsiasi ostacolo, trovando cose preziose da tutte le giocatrici. Stavolta la mvp è Zanetti, ma l’applauso è collettivo.

La gara è insidiosa e la squadra di Seletti riesce a indirizzarla a proprio favore tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto. Il successo romagnolo è netto e inequivocabile, ma il passivo è troppo penalizzante per le piemontesi. Faenza vola sulle ali dell’entusiasmo e della solita difesa aggressiva, con Brzonova e Guzzoni a imbucare i canestri del 4-0. Penz e Albano la ribaltano subito, poi Torino sbaglia una serie di comodi tiri da tre, consentendo alle faentine di allungare grazie a un’ispiratissima Guzzoni (18-7 all’8’). Le torinesi soffrono anche a rimbalzo, lasciando alla E-Work parecchi secondi tiri. Faenza però comincia il secondo periodo con le polveri bagnate e Torino sorpassa (20-21 al 14’). Onnela interrompe l’emorragia manfreda, il resto lo fanno i muscoli di Zanetti, ma le piemontesi, che iniziano a cercare con continuità il gioiellino Chukwu, non si scompongono (36-34 al 23’). Zanetti sale sempre più in cattedra, Ronchi trova il primo guizzo della serata e la E-Work va sul 47-37 al 26’. Torino dimezza il divario, ma la tripla di Cappellotto all’alba dell’ultimo quarto sa di sentenza. Il successivo gioco da tre punti di Zanetti trasforma la sensazione in realtà (59-43 al 32’), le piemontesi spronfondano fino al 65-47 e non si rialzano più. Sabato alle 18 garadue a Torino.

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