La E-Work Faenza ha compiuto un miracolo ma basterà?

«L’importante è chi il sogno ce l’ha più grande, l’importante è di avercela la gioventù...». La vecchia canzone di Roberto Vecchioni sembra scritta apposta per le ragazze terribili di coach Seletti, capaci di ottenere una clamorosa promozione in A1, a dispetto dei loro vent’anni e di una lunga serie di traversie, tra fughe, infortuni, stipendi non pagati, voci sul club. Hanno saputo trasformare le difficoltà in energia positiva, compiendo un autentico capolavoro. Ma ora che la A1 è stata conquistata sul campo, che farà la società Faenza Basket Project?

«Non escludo nulla - esclama il presidente Mario Fermi - se la città di Faenza mi permetterà di recuperare 550.000 euro per la serie A1, faremo la serie A1. Altrimenti, richiederemo il riposizionamento in A2. Dalla stagione 2027/2028 dovrebbe partire la riforma dei campionati, con una serie A2 unica a sedici squadre: quella potrebbe essere la nostra dimensione ideale».

Ma ci sono altri scenari possibili, come lo scambio dei diritti con la Nuova Virtus Cesena: Cesena farebbe la A2 e Faenza la B. Ipotesi tutta da verificare, mentre la cordata interessata a rilevare la società si è definitivamente defilata. Fermi conferma il momento di difficoltà: «Ci stiamo leccando le ferite accumulate durante gli anni di A1, davvero troppo onerosi e i problemi di quest’anno in parte sono dovuti al pregresso. Comunque, il Faenza Basket Project non sparirà, anche perché c’è da portare avanti il lavoro del bellissimo settore giovanile, che ci sta regalando grandi soddisfazioni, con tre campionati nazionali e due titoli regionali conquistati».

Tra non molto si conoscerà la strada intrapresa, intanto almeno per qualche giorno Fermi si gode il successo sportivo: «Riconquisto la serie A1 per la seconda volta, è una grandissima gioia, grazie a un gruppo che è diventato una macchina perfetta».

Il condottiero dell’impresa, l’allenatore Paolo Seletti, volerà verso altri lidi, ma a Faenza ha lasciato un’impronta che rimarrà indelebile. «Questa è la squadra dei miracoli, abbiamo girato una serie che sembrava senza maniglia. Siamo la dimostrazione che idee, fiducia e rapporti sani valgono più del denaro e del blasone. Ringrazio le ragazze e tutto lo staff, non abbiamo mollato un attimo neanche delle difficoltà. È stata una stagione epica, da ricordare».

Con Seletti, faranno certamente le valigie Brzonova e Onnela, destinazione Usa, e Ronchi. Ma la rivoluzione potrebbe essere radicale. Intanto, dovrebbe essere posticipata o addirittura saltare la gara con Costa Masnaga per decretare il titolo di campione della A2.

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