La E-Work ci crede, Milano è avvisata

Sulle ali dell’entusiasmo. Inizia oggi, sul campo del Sanga Milano, la semifinale della E-Work (PalaGiordani, ore 18). Un traguardo già entusiasmante e appagante, che a un certo punto della stagione sembrava assolutamente utopistico. Ma ora che lo hanno raggiunto, le faentine non vogliono fermarsi. «Siamo nella condizione ideale per giocare questa serie - commenta coach Paolo Seletti, che ritrova alla guida delle meneghine il rivale Franz Pinotti - il clima di assoluta serenità e determinazione ci aiuta a essere sempre più performanti. Ci aspetta una sfida impervia e ne siamo consapevoli: dovremo battere due volte in pochi giorni una squadra che perso tre volte in un anno, ma le imprese non ci spaventano. Sarebbe l’ennesima sorpresa in una stagione sorprendente. Ce la siamo sempre giocata in qualsiasi situazione, ambientale, di pressione, di motivazione e contro qualsiasi avversaria, superando mille difficoltà. Lo faremo anche stavolta. Detto questo, Milano è stata costruita per vincere il campionato. Sta rispettando le aspettative, dimostrando grande solidità e continuità. Ha una rosa infinita e giocatrici fortissime, la panchina vale un quintetto».

Il pericolo pubblico numero uno è Susanna Toffali che viaggia a oltre 16 punti di media (24 nei play-off). Milano farà leva sulla classe e sull’esperienza, ma avrà una certa pressione addosso, le manfrede risponderanno con l’entusiasmo e la spensieratezza, propri di una squadra con un’età media che non arriva ai vent’anni.

«Hanno recuperato tutte, negli ultimi allenamenti siamo riusciti a gestire bene i carichi di lavoro di Brzonova, Guzzoni e Cosaro, che non erano al top».

Faenza sta vivendo un vero e proprio stato di grazia, mentale ancor prima che tecnico. Non si spaventa più di fronte ai parziali negativi ma, al contrario di quanto accadeva fino a qualche mese fa, riesce sempre a mantenere lucidità e concentrazione. È successo in gara due dei quarti a Torino, vedremo cosa succederà a Milano. «Affronteremo le partite una alla volta, con l’idea di capire come, al di là dei valori in campo, si incastrano le filosofie di gioco. Con certe squadre riesci ad accoppiarti bene, con altre in modo terribile». Si replica mercoledì alle ore 20 al Bubani, eventuale bella domenica 3 maggio a Milano.

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