L’Alpo si conferma bestia nera e per la E-Work non c’è scampo (73-59)

ALPO VILLAFRANCA 73

E-WORK FAENZA 59

ALPO VILLAFRANCA: Peresson 15 (3/11, 1/5), Parmesani 6 (1/10, 0/1), Rainis 11 (3/7, 1/2), Soglia 15 (4/8, 0/2), Gregori 8 (1/4, 2/6), Rosignoli 15 (2/4, 3/4), Grisi, Furlani (0/1 da tre), Reschiglian 3 (0/1, 1/2), Mancini. All.: Soave.

E-WORK FAENZA: Brzonova 4 (0/4, 1/4), Zanetti 5 (2/5, 0/1), Cosaro 6 (3/5, 0/2), Guzzoni 8 (0/3, 2/5), Onnela 24 (8/12, 1/6), C. Ciuffoli (0/3), Ronchi 12 (3/7, 1/8), Milanovic ne, E. Ciuffoli (0/2, 0/1), Cappellotto. All.: Seletti.

ARBITRI: Rubera e Chiarugi.

PARZIALI: 17-13, 36-26, 62-43.

TIRI LIBERI: Alpo 21/23, E-Work 12/19.

TIRI DA TRE PUNTI: Alpo 8/23, E-Work 5/27.

Stop da finale. L’Alpo si conferma bestia nera della E-Work, a cui infligge la terza sconfitta in tre partite. Questa, vista l’importanza della posta in palio, è certamente la più pesante. Decisiva la serie di bombe con cui le padrone di casa indirizzano il match sui binari voluti, per poi amministrarlo con altre armi, esperienza e cinismo. Stavolta cuore e orgoglio non bastano a Faenza, apparsa affaticata.

Botta e risposta

Avvio equilibrato, spezzato dalle triple di Gregori e Peresson (10-6 al 5’). Dopo il 14-7 firmato Soglia, Ronchi e Cosaro riavvicinano le manfrede, ma altre due bombe, questa volta di Rosignoli e Reschiglian, sono miele per l’Alpo (20-13 al 12’). Il festival delle triple premia anche la E-Work, che con Brznova e Guzzoni si rifà sotto (21-20 al 14’).

Fuga decisiva

Le solite ex Soglia e Peresson, però, continuano a inferire e sull’ennesima bomba di Rosignoli, le venete trovano il vantaggio a doppia cifra (36-26). Il 7/14 da tre con cui l’Alpo rientra negli spogliatoi è un grosso monito per la squadra Seletti, senza protezione contro la grandine. Le contromisure arrivano, le padrone di casa non segnano più dall’arco, ma hanno tantissime risorse, caricano di falli le avversarie (in bonus dopo 3’) e volano rapidamente a +17 (48-31 al 24’). Faenza non riesce più a ricucire, Onnela è l’ultima ad arrendersi, ma ormai il dado è tratto. L’ultimo quarto è quasi di accademia, con l’Alpo che tocca più volte il +21, per poi chiudere con un +14 che rispecchia fedelmente quanto visto in campo. Appuntamento mercoledì sera al Bubani (ore 20) per la rivincita senza appello.

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