E-Work, il presidente Fermi: “Rinunciamo alla A1 e difficilmente riavremo il riposizionamento in A2”

Ritorno alle origini. Con ogni probabilità, il Faenza Basket Project ripartirà dai campionati regionali, dove tutto era cominciato undici anni fa. Il miraggio della A1 è definitivamente e inevitabilmente svanito, quello della A2 quasi.

«Nei prossimi giorni incontrerò la Lega - dice il presidente Mario Fermi - per capire che margini di manovra abbiamo. Mi ero preso un po’ di tempo per vedere le risposte della città di Faenza alla necessità di recuperare quei 500-600 mila euro indispensabili per l’iscrizione al massimo campionato. Le risposte non sono arrivate e dunque a breve rinunceremo formalmente all’A1 (subentrerà Livorno, ndr). Per l’A2, difficilmente ci daranno la seconda opportunità consecutiva, ma se ci saranno spiragli e se le condizioni economiche ce lo permetteranno, richiederemo il riposizionamento».

Dunque, in casa faentina ci si sta preparando alla serie C o al limite, alla B, sempre che quest’ultima venga richiesta e concessa dalla Fip dell’Emilia-Romagna. La prima squadra sarebbe relegata a una serie minore ma la società manterrebbe il florido settore giovanile. Prima di qualsiasi ragionamento però bisogna superare lo scoglio dei due lodi da sanare entro il 30 giugno, pena la mancata affiliazione alla Federazione e la conseguente impossibilità a partecipare a campionati federali.

«Faremo il possibile per risolvere la situazione, non dovrebbero esserci problemi».

In merito ai rapporti con la Nuova Virtus Cesena «siamo pronti a continuare la collaborazione» assicura Fermi. Intanto, l’ex coach dei miracoli, Paolo Seletti, ha firmato in A2 con l’ambiziosa Ragusa, dove lo seguiranno Ronchi e Guzzoni. Il futuro di Onnela e Brzonova è a stelle strisce, rispettivamente al Davidson College e Virginia University.

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