Ciao Topone, un maestro di basket innamorato della Romagna

Basket

Ciao Topone. Un amico del basket romagnolo. Perché il basket romagnolo l’ha vissuto sempre e comunque, prima in panchina, poi in tribuna. Piero Pasini amava il basket e la Romagna dei canestri, parlare di pallacanestro per lui (e con lui) era un piacere. E anche nei momenti difficili, quando il fisico gli ha presentato il conto, la palla a spicchi era il suo bastone sul quale appoggiarsi. A Rimini è stato e resta un mito: storica promozione in A1 nell’84, doppia promozione dalla B all’A1 qualche anno dopo con la banda dei terribili ragazzini del ‘72 più Carlton Myers. Poi ha guidato Forlì e ha avuto la grande fortuna, lo ripeteva spesso, di allenare Darryl Dawkins. “Se avessi dieci Dawkins vincerei lo scudetto. Non solo per la sua classe, ma per la sua favolosa mentalità”. Ha girato l’Italia da Nord a Sud, ha trionfato a Vicenza con le sue ragazze in Italia e in Europa, poi è tornato in Romagna: breve apparizione all’Andrea Costa Imola, poi collaborazioni con le squadre del territorio forlivese. Sempre apprezzato, sempre stimato, sempre amato.

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