La promozione in A1 di Faenza riguarda anche un’altra realtà romagnola. Soprattutto se la società manfreda comunicherà la sua decisione di rinunciare alla massima serie (da capire se ci sarà un riposizionamento in A2). Chi sta alla finestra è soprattutto la Nuova Virtus Cesena, che già in passato non ha nascosto di fare un pensierino a salire di categoria, rilevando i diritti della A2 di Faenza o scambiarli con l’attuale Serie B.
«L’’idea di questo progetto c’è e la stiamo valutando - ha detto il tecnico della Nuova Virtus, Luca Chiadini - credo che entro la fine di maggio avremo un quadro più completo. Non nego che ci sia interesse a riportare la serie A a Cesena».
Tre sono i punti chiave sui quali poggia il progetto cesenate: «L’aspetto economico, che come sempre ha la priorità; la possibilità di fare un’operazione a livello regolamentare; la continuità con il progetto giovani in serie B. Un’idea che si è rivelata vincente per Faenza, un progetto che ha portato anche nella nostra squadra numerose giovani».
Ma Chiadini al momento è concentrato solo sul campo. «Per prima cosa dobbiamo cercare a tutti i costi di mantenere la B. Abbiamo perso l’andata dei play-out a Ferrara e mercoledì dovremo centrare l’impresa di rimontare il -10. Conservare questa categoria diventerebbe un valore aggiunto».
Il tecnico rivolge poi un pensiero per Faenza: «Non voglio che passi il messaggio che stiamo speculando sulla loro situazione, anzi, abbiamo un ottimo rapporto con Mario Fermi. Io mi auguro ancora che possano trovare le risorse per fare la A1, per storia e tradizione, anche se la A1 è un impegno durissimo sul piano economico. Siamo però alla vigilia della ristrutturazione dei campionati: il prossimo anno in A2 ci saranno due gironi da undici con ben otto retrocessioni. Quindi è molto probabile che alcune società di A1 giocheranno il campionato senza svenarsi, lanciando le giovani, per poi investire risorse sulla nuova A2 2027-2028».
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