Bissare le imprese è possibile? È quello che proverà a fare l’Unieuro stasera in una missione che sulla carta non è ardua, di più. Se contro Brindisi all’andata mancavano Allen, Tavernelli e Gazzotti, oggi i biancorossi saranno in campo privi di Gaspardo e Harper contro una Valtur che vuole riscattare quell’imprevisto ko di ottobre e continuare a dare la caccia al primato di Pesaro.
Una Unieuro incerottata prova a ripetere il blitz di ottobre
Come affrontare il match?
Prova a indicarlo il coach dei forlivesi Antimo Martino, ben sapendo che la salita è impervia. «Giochiamo con una formazione che sta confermando le aspettative iniziali, quelle di una squadra che era anche in cima alle mie previsioni estive. Noi arriviamo a questo appuntamento con difficoltà accresciute dalle assenze, ma sono certo che affronteremo la sfida con grandissima determinazione, dando tutto sul parquet. Mi preoccupa il fatto che, da oltre un mese, con l’’infortunio di Harper a Mestre che lo ha portato a stringere i denti ma anche a calare di prestazioni, e poi con quello di Gaspardo, si è compromesso il buon ritmo che stavamo trovando».
La crescita interrotta della Pallacanestro 2.0156 deve provare a riprendere andando oltre anche i “cattivi pensieri”. Possibile? Martino dice di sì, a patto di tirare fuori, con Brindisi e non solo, valori che vadano oltre la situazione tecnica del momento. «Ci dobbiamo sforzare di porre attenzione solo su ciò che possiamo controllare, senza pensare alle cose negative anche se non è facile perché più della metà delle gare le abbiamo affrontate senza un titolare. La prima regola è dare tutto».
Calendario durissimo
Per evitare i play-out serve un’impresa che vada oltre quella di oggi. «Dovremo dimostrare capacità di adattarci ed essere generosi, creando i presupposti per restare in partita per poi essere bravi a cogliere l’occasione di vincere se si presentasse. Questo è quanto ho chiesto sin dagli allenamenti alla squadra anche se l’intensità degli stessi scende a causa delle assenze».
Aradori ci sarà, ma ha sulle gambe dopo il problema muscolare del derby, appena tre allenamenti con la squadra.
«Non abbiamo nulla da perdere, la pressione sarà più su Brindisi, va dato tutto e proveremo a farlo. Poi mi auguro che sia Demonte che Raphael possano rientrare a Cividale anche se non è scontato. I loro sono infortuni noiosi e rischiare di accelerare i tempi di recupero non è intelligente».
L’idea quindi è aspettare e valutare le condizioni, soprattutto dell’esterno statunitense. Intanto, necessità una mentalità vincente a prescindere da quello che poi sarà l’esito del campo. La salvezza passa prima da ciò che si ha dentro che da nomi e cifre.