“Per farvi capire qual è la situazione economica, lo stipendio medio di un solo giocatore in Eurolega è uguale al budget annuale di tutta la Pallacanestro Forlì 2.015”. Così il presidente della Lega Basket, il forlivese Maurizio Gherardini, che, mercoledì sera ha affascinato il pubblico della conviviale del Panathlon Club Forlì, presentata da Stefano Benzoni.
Nel 1972, a 17 anni Gherardini andò a studiare per un anno negli Stati Uniti. Lì imparò l’inglese e divenne appassionato di basket. Poi la sua carriera si è formata passo dopo passo, lavorando per 24 ore tutti I giorni. Il basket forlivese con Gherardini iniziò un’epoca d’oro, era lui che sceglieva gli americani da inserire in squadra e siccome non sbagliava mai attirò le attenzioni delle altre squadre. Così, la Benetton lo chiamò a Treviso: Maurizio non esitò, lasciò il lavoro in banca e in 14 anni conquistò quattro scudetti e una valanga di Coppe.
Ma non è finita: nel 2006 entrò nella Nba, come vicepresidente dei Toronto Raptors. Dopo 7 anni passò agli Oklahoma City Thunder. Ma c’èra il Fenerbache che lo voleva. Con il club turco vinse due edizioni dell’Eurolega. Infine, nel 2024 tornò in Italia e nel 2025 è diventato presidente della Lega basket di serie A.
Nel corso della serata Gherardini ha svelato un colpo di scena inaspettato: “I miei genitori non volevano che partissi per l’America e, sapendo che il mio sport preferito era il motociclismo, mi dissero che se fossi rimasto a casa mi avrebbero regalato la moto dei miei sogni. Non ho accettato e questa mia scelta ha deciso la mia vita: è stato il momento chiave. Se mi guardo indietro, le maggiori soddisfazioni sono quelle che derivano dall’avere aiutato le persone che ho incontrato”.