andrea costa 61
san vendemiano 59
ANDREA COSTA: Chessari 14 (2/4, 2/6), Roli ne, Saladini 2 (1/5, 0/5), Gasparin 9 (0/1, 2/3), Anaekwe 6 (3/7), Cipolla (0/4), Preti 18 (3/6, 3/6), Raucci 10 (3/4, 1/4), Wiltshire 2 (1/2, 0/2), Kouassi (0/2), Angarica ne, Noferini ne. All.: Dalmonte.
RUCKER SAN VENDEMIANO: Brekic 4 (0/4, 0/3), Da Campo 2 (1/1, 0/3), Kekovic 4 (1/1 da tre), Zanette ne, Onojaife 10 (3/7), Morici 11 (1/3, 1/5), Marangoni 10 (2/3, 2/4), Magro 6 (2/4), Barattini 10 (1/2, 2/6), Abega (0/2, 0/2), Chapelli 2 (0/1, 0/1), Breda ne. All.: Campanella.
ARBITRI: Alessi, Foschini e Forconi.
PARZIALI: 12-19, 30-31, 45-51.
TIRI LIBERI: Imola 11/23, Rucker 21/31.
TIRI DA DUE: Imola 13/35, Rucker 10/27.
TIRI DA TRE: Imola 8/26, Rucker 6/25.
NOTE: antisportivo a Cipolla al 5’21” (6-10), a Onojaife al 15’29” (20-25), tecnico a Dalmonte al 23’08” (32-41). Spettatori 800 circa. Usciti per 5 falli Wiltshire, Saladini.
San Vendemiano avanti 36’ su 40’ ma alla fine perde, perché l’Andrea Costa sfodera un muro difensivo forzando gli avversari al 30% dal campo e mettendo la testa avanti quando conta, nel finale con Raucci, Chessari e Preti decisivi.
Rispetto ad Agrigento, Dalmonte butta subito dentro il recuperato Saladini e Cipolla, con Preti incollato all’altro imolese Marangoni e Anaekwe a duellare con Onojaife. Imola soffre tanto davanti (4 punti in 5’) e ci vogliono due gol filati di Preti per dare la scossa (11-12 al 7’): tra falli (2 Anaekwe) e stanchezza (Preti), Dalmonte deve cambiarne 4 su 5 e i padroni di casa perdono nuovamente ritmo. L’1/7 biancorosso dall’arco al 10’ spiega bene il -7 sul tabellone, Dalmonte prova a sparigliare con Raucci da 3, ma la mira non si raddrizza neanche dalla lunetta (2/8 nel 2° quarto) e l’inerzia è veneta. Anaekwe, Wiltshire e Kouassi a tre falli sono un bel problema per Imola, in sofferenza pure a rimbalzo difensivo, così il -1 all’intervallo può essere accettato con il sorriso.
La Rucker apre la ripresa con uno 0-8 (4 di Onojaife) che fa malissimo, Saladini (in corto circuito) subito a 3° e 4° fallo, e il -13 al 25’ (32-45) mette tutto in discesa per chi viaggia. A peggiorare le cose ci pensa Wiltshire che si autoesclude con il più inutile dai falli (5), poi i romagnoli ci provano anche a stare li (40-48 al 28’), ma mancano ritmo, fluidità e fiducia. La solita difesa permette a Imola di continuare a sperare (47-53 al 33’): un 9-0 improvviso cambia tutto spedendo avanti l’Andrea Costa (54-53 al 35’), l’incredibile gol di Chessari vale il 60-59 a 46” dal gong e l’1/2 di Gasparin dalla lunetta avvicina i biancorossi al colpaccio (61-59 a -4”). Morici da metà campo non prende il ferro e parte la festa del Ruggi.