Basket B, RivieraBanca, Andrea Costa, Raggisolaris e Tigers: via alla volata

Basket

Meno quattro. A 160’ dalla conclusione della regular season le romagnole ormai hanno pienamente lanciato la propria volata. Rimini intravede il primo posto e un play-off più morbido, Imola e Faenza rischiano di contendersi l’ottava piazza play-off e Cesena contro Teramo sabato sera giocherà la classica “finale”. Chi perde va ai play-out.


Testa di serie numero 1

Per diventarlo la Rbr, calcolatrice alla mano, bastano sei punti dopo l’incredibile successo di Ancona a Roseto (la Mosconi ha battuto a domicilio le prime due della classe). Il rinvio al 5 maggio del match casalingo con la Rieti di Ceccarelli non aiuta, ma sabato sera la Liofilchem sarà a Ozzano (10-3 fra le mura amiche) e se vince lì dopo farà percorso netto, avendo Teramo e Montegranaro al PalaMaggetti e Giulianova fuori. In attesa di buone nuove da quel campo, dove la Ferrari-band ha perso per l’ultima volta in campionato, grazie al +7 negli scontri diretti i biancorossi sanno che tre successi fra Ancona, Cesena, Kienergia e Luiss (nell’ordine cronologico) significano primo posto. Interessante capire chi Rinaldi e compagni si porterebbero dietro dal proprio girone, ovvero la terza classificata (oltre ad Ancona, quinta al 99%). La risposta? Chi vince il derby di Rieti del 24 aprile. A ognuno la propria preferenza.


Bagarre romagnola

Faenza (26 punti), paradossalmente, è la più serena di tutte quelle in lotta (tre posti in palio fra Ozzano, Imola, Senigallia e appunto i “Raggi”). Se fa 4/4 significa che chiude a 34 e ha gli scontri diretti dalla propria parte: ribaltabile (sabato sera dalle 21, arbitri i romani Fabbri e Quadrelli) il -1 dell’andata con la Goldengas, più tosto il -8 con Ozzano e del pari “virtualmente” positivo con l’Andrea Costa abbiamo già scritto più volte. Gli emiliani (32 punti) hanno un calendario non scontato (Roseto e Tigers in casa, Ruggi e Pala Cattani fuori), mentre Senigallia (30) non sbaglierà fra le mura amiche contro Montegranaro, può farcela a Roma alla 14ª e all’ultimo turno l’attende il super scontro diretto con l’Andrea Costa (60-68 all’andata).
Insomma, a 34 logico ci arrivi. Imola (32)? Real Rieti e Goldengas fuori sono toste, come pure Ozzano e Ancona in casa, purtroppo due hurrà potrebbero non bastare. Un bel rebus e l’impressione è che purtroppo ci sia solo un posto a disposizione per le due romagnole.


Sfida salvezza

Il nodo play-out è di soluzione abbastanza facile per i Tigers (22 punti), nel senso che servono pochi calcoli. Un successo sabato sera contro la pari classifica Teramo (ore 20.30, arbitri Venturini di Lucca e Irene Frosolini di Grosseto) vale o quasi la salvezza diretta, idem dicasi per gli abruzzesi. All’andata i Tigers vinsero di 5 punti e quel margine andrà comunque guardato, se necessario, ma nelle ultime tre sia i bianconeri (Civitanova e Ozzano fuori, Rimini in casa) che Rennova (Roseto e Jesi fuori, Civitanova in casa) rischiano di vincerne una sola, quindi a 26 si è salvi. La Luiss (24 punti), che ha entrambi gli scontri sfavorevoli (-2 con Teramo e -10 con Cesena), di sicuro vincerà a Giulianova, quindi non può ancora sentirsi a posto, perché le altre tre (Jesi e Rimini fuori, Senigallia a Roma) sono abbastanza complicate.
In teoria, insomma, un arrivo a tre a quota 26 potrebbe penalizzare proprio i capitolini, ma non si scappa da quanto sottolineato sin dall’inizio. Se perdono con Teramo, i Tigers a quei 26 punti faranno fatica ad arrivarci, quindi sabato giocheranno un vero e proprio spareggio salvezza.
Jesi? Parte da quota 19, ha al PalaTriccoli Luiss, Faenza e Teramo e va a Real Rieti, con 6 punti (comunque difficili da mettere assieme) si spinge fino a quota 25 e ai play-out non sfugge.

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