Difficile trovare un unico protagonista, più facile invece individuare, nella Dole capolista in A2, tanti protagonisti diversi ogni domenica. Senza americani, Rbr continua a volare, con il netto successo di domenica al Flaminio contro Cento che è valso l’ottavo sigillo consecutivo, con Rimini che condivide a braccetto la testa della classifica con Pesaro.
Tra i mattatori del successo interno sugli emiliani c’è Alessandro Simioni, secondo miglior marcatore della Dole dietro a Tomassini, autore di 16 punti in 15’, con i due falli ravvicinati di inizio gara che ne hanno finito per limitarne la permanenza sul parquet nel primo tempo.
«Una partita solida, siamo stati bravi sin dall’inizio a instradarla nella maniera giusta. Cento è una buona squadra, che gioca un basket molto veloce e dinamico, segnano molti punti in contropiede forzando le palle perse. Alla fine ne abbiamo concesse solo quattro pagando invece i punti sui secondi tiri concedendo un po’ troppi rimbalzi in attacco. Abbiamo concesso qualcosa in più a Moretti, ma a volte devi farlo, la coperta diventa corta quando ci si concentra sui pericoli principali, ad esempio abbiamo limitato molto bene i due americani Devoe e Davis, o il tiro da fuori di Montano».
Terzo quarto super, invece, per il lungo veneto, che è andato a bersaglio esibendo tutto il repertorio della casa, da sotto e da fuori, non certo una novità per un giocatore che fa della sua doppia dimensione, interna ed esterna, una vera e propria freccia nell’arco di coach Dell’Agnello.
«Sono contento della prestazione personale, percepisco molta fiducia - prosegue il lungo di Cittadella, alla sua terza stagione in biancorosso -. Siamo una squadra a cui piace condividere molto la palla, abbiamo un gioco molto dinamico, con tanti ribaltamenti di campo, quando possibile cerco sempre di sfruttare le occasioni che mi vengono concesse, prendendomi dei tiri aperti che sono nelle mie corde».
Il risultato più clamoroso del 21° turno è lo scivolone a Cremona di Brindisi, raggiunta da Verona nel duo che insegue le due biancorosse adriatiche.
Juvi Cremona che domenica, farà visita proprio alla Dole in quello che si preannuncia un match da prendere assolutamente con le molle. «Da un lato bene così, affronteremo una squadra che arriva da una vittoria prestigiosa, in fiducia ma allo stesso tempo non ferita, questo ci consentirà in settimana di mantenere ancor più le antenne dritte e l’asticella alzata è un campionato dove non esistono pronostici scontati. Cremona mi piace molto, è una squadra giovane con italiani di valore e talento, con due americani Allen e Garrett importanti, dunque sarà una gara tosta che dovremo approcciare nel migliore dei modi. Giocheremo ancora davanti ai nostri splendidi tifosi, e questo sarà un plus da sfruttare».
Non si fermano le voci di mercato attorno a Rbr. Si parla ancora del possibile arrivo del 19enne play Stefano Saccoccia (quanto giocherebbe?), ma soprattutto di un’idea di cambiamento nel roster, con un nuovo Usa al posto di Robinson nel ruolo occupato da Pollone che sarebbe così sacrificato.