Sta per partire per un viaggio di otto partite, lungo ma a tappe serratissime e prima di mettersi sulla strada in direzione salvezza, l’Unieuro ha potuto fare il pieno senza doversi preoccupare, a differenza di un automobilista di questi tempi, del prezzo della benzina. Un rifornimento necessario al fine di arrivare domenica a Ruvo di Puglia, dopo due settimane di sosta, con il motore caldo e ben alimentato. Pronto, soprattutto, a ripartire di slancio con un’ulteriore addizione di punti a dargli più potenza.
Basket A2, la miglior versione dell’Unieuro pronta a una sfida fondamentale
Una sfida fondamentale
A questo appuntamento i biancorossi giungono obiettivamente nelle migliori condizioni possibili dopo l’incontro giocato e vinto a Cividale. Una gara nella quale anche l’ultimo arrivato in casa forlivese, Stefano Bossi, ha fornito un contributo preziosissimo. Anche ai suoi occhi, la prestazione in Friuli brilla di luce nuova.
«È stata davvero una vittoria importante, anche perché ci ha permesso di trovare un’identità nuova ora che Antimo Martino ha avuto la possibilità di mettere tutte le pedine a sua disposizione sullo scacchiere - spiega il play -. Aver potuto schierare di nuovo Harper e Gaspardo, anche se in quell’occasione ancora al 60% della condizione, oltre che il sottoscritto con un inserimento più pieno nei meccanismi, ci ha messo nelle condizioni di esprimere il basket che vogliamo e possiamo proporre. In più ci ha permesso di giocare un secondo tempo buono come già altre volte, ma senza più il fiato tirato che in passato ha condizionato la squadra, e di prendere tanta fiducia che ora dobbiamo portarci dietro».
Anche Bossi stesso ne ha tratta. «Certamente, sono entrato in questo gruppo con un ruolo diverso rispetto a quello che ricoprivo a Bergamo, mi sono inserito in punta di piedi, ma forse nelle prime uscite sono stato un po’ troppo sottotono. Martino mi ha sollecitato ad essere più aggressivo e a rappresentare davvero un plus per la squadra e ora spero di essere questo sino alla fine. Anche perché con Tavernelli ci integriamo bene: abbiamo caratteristiche differenti che possono rappresentare qualità tecniche diverse al servizio della squadra».
In cerca di continuità
Una Unieuro che dopo il blitz di Cividale, ha lavorato su un doppio binario: recuperare ulteriori energie e consolidare quanto di positivo il nuovo e finalmente completo assetto, può darle.
«Sì, adesso dobbiamo andare avanti su questa lunghezza d’onda - conferma Bossi -. Gli acciacchi non sono ancora guariti del tutto, ma la condizione è molto migliorata e domenica ci saremo tutti, con le batterie cariche e pronti a giocare con il coltello tra i denti una partita estremamente importante che potrebbe avvantaggiarci nella corsa alla salvezza rispetto alle nostre contendenti».
Se l’Unieuro ha potuto ricaricarsi, Ruvo addirittura arriva da un mese di stop: vantaggio o svantaggio per i pugliesi? «Non saprei, un po’ può condizionare, ma lo scopriremo solo domenica sul campo. Io posso solo dire che noi abbiamo fatto un percorso perfetto durante questa fase di sosta».
Che cosa aspetta Forlì a Ruvo è chiaro: un duello su ogni pallone. Chiaro dunque anche il piano tattico? «Sicuramente Brooks, che gioca almeno tre ruoli, e Smith, che ha dato tanta pericolosità offensiva, rappresentano dal 40% al 60% del potenziale offensivo dei nostri avversari e dovremo cercare di tenerli sotto standard. Poi proveremo a sfruttare la nostra profondità che può essere un fattore, oltre alla fisicità dei nostri esterni anche in post basso e dovremo attaccare coi lunghi in situazioni dinamiche. Sopra a tutto, però, dovremo avere grande energia».