La marcia di avvicinamento alle partite che contano prosegue senza intoppi e con diverse belle indicazioni. Ieri ha iniziato a vedersi al lavoro anche Codey Demps, Deshawn Stephens ha dato ottimi segnali di crescita e integrazione mercoledì a Riccione nel derby amichevole con Pesaro (il primo con una pari grado e l’antipasto della semifinale di Supercoppa che venerdì 18 a Ravenna vedrà le due squadre sfidarsi per il primo trofeo stagionale) e capitan Tomassini e compagni hanno regalato sprazzi entusiasmanti prima di spegnersi un po’ nella ripresa e chiudere sull’inusuale 89-89. A metà preparazione, per coach Sandro Dell’Agnello è un po’ l’occasione per tirare le somme, alla vigilia dell’ultimo scrimmage che domani vedrà la Dole scendere in campo con la Tema Montecatini.
«Con Pesaro ci si è avvicinati alla partita vera, diciamo da parte nostra non proprio “realissima” perché secondo me abbiamo fatto un buon primo tempo, dei buoni primi venti minuti, per poi andare sulle montagne russe nel secondo tempo. Quando specialmente in difesa abbiamo concesso sicuramente troppo. Ci sono però due fattori che motivano questa alternanza di prestazione: il primo è che nei due giorni precedenti non ci siamo allenati in funzione della partita, ma abbiamo caricato molto, perché questo è il periodo in cui si lavora duro. Il secondo è che abbiamo allungato un po’ i minutaggi di qualcuno, che avrebbe giocato meno se ci fossero stati i due punti in palio» esordisce il tecnico, prima di analizzare l’intero percorso del precampionato: «Siamo in preparazione da due settimane e non possiamo essere pronti ora, anche se devo dire che abbiamo già fatto ottimi scampoli di partita e ne avremmo fatta volentieri una in più. Con Bologna ci siamo comportati molto bene, con Pesaro bene a tratti, siamo una squadra in costruzione, ancora un cantiere aperto come è giusto che sia».
Quindi qualche parola per i nuovi: «Penso che Demps sia il giocatore giusto per noi perché è molto eclettico, duttile, sa fare bene tante cose senza avere una specialità particolare. Credo quindi si adatti molto bene alla nostra squadra. Non l’abbiamo ancora visto dal vivo, vediamo in questi giorni se farà qualcosa con la squadra e poi decideremo per la gara con Montecatini. Stephens sta crescendo fisicamente e ha dato una grossa mano soprattutto in fase offensiva, perché in fase difensiva è dura mettere insieme i nostri meccanismi in appena dieci giorni. Infatti lì c’è stato qualche errore che sicuramente in futuro non si ripeterà. Lui e Udom ci danno un’ottima circolazione, perché hanno mani educate e conoscono il gioco. Si sta inserendo sempre più anche Bartoli, che deve solo imparare a usare con continuità il corpo e il dinamismo che la mamma gli ha dato: giocando da playmaker con quel fisico lì può diventare una presenza veramente importante, con Pesaro lo ha fatto vedere attaccando deciso il ferro e sono stati dolori per gli avversari».
Inevitabile la chiusura con qualche parola sulla Supercoppa del prossimo fine settimana. «Onestamente siamo un po’ in ritardo su tutto, vedi anche l’arrivo degli stranieri, ma era una cosa che avevamo messo in preventivo e non ci preoccupa per niente. A Ravenna andremo per fare bella figura e possibilmente vincerla, anche se non si può pretendere di essere già pronti per quelle sfide lì».