Era nell’aria, ma nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità. Stefano Saccoccia, play classe 2006, arriva alla Dole in prestito da Napoli fino alla termine di questa stagione.
Una trattativa lunga quella che ha portato il giovane play di belle speranze in forza a Rinascita che con la società biancorossa aveva un accordo di massima già concordato prima di Natale. Il club partenopeo ha tergiversato a sua volta perché in procinto di tesserare il pivot Leonardo Totè nello slot dei sei italiani previsto nel campionato di Serie A.
Nel week-end la trattativa si è sbloccata, con Saccoccia (maglia numero 1) che già domenica era sulle tribune del Flaminio ad assistere alla partita dei suoi nuovi compagni. Per il giocatore nativo di Latina, che compirà 20 anni a giugno, solo sette apparizioni in LBA in questa stagione, ma di lui si parla un gran bene e in Serie A2 potrà trovare minuti importanti per la sua crescita.
Due play e mezzo
Quel che è certo è che potrà essere di aiuto alla Dole in questo momento di assoluta emergenza infortuni. Scherzo del destino, è che sia arrivato proprio ora che Gerald Robinson ha rimesso i piedi sul parquet dopo quasi tre mesi e visto anche l’apporto in regia di Denegri, ora Dell’Agnello dovrebbe aver risolto i problemi in quel settore vitale.
Turbolenza nell’ambiente
La sconfitta pesantissima di domenica contro Livorno ha lasciato un’aria pesante tra buona parte del pubblico riminese, totalmente schierato al fianco di giocatori e staff tecnico, in aperta accusa invece contro la società, rea di essere intervenuta tardivamente e non in misura preventiva sul mercato, oltretutto senza aver battuto ciglio domenica in sala stampa dopo la debacle contro i labronici.
Un ciclone di infortuni che si è abbattuto senza sosta sulla testa della squadra, mai al completo da inizio stagione. Out contemporaneamente i due americani, la squadra si è aggrappata sul blocco italiani, il migliore del campionato, fino a dieci giorni fa, quando lo stop di Tomassini e Marini ha costretto agli straordinari il resto del gruppo.
Dopo il ko interno con Cremona di dieci giorni fa, il calendario non ha certo sorriso a coach Dell’Agnello, costretto a scendere a Rieti con rotazioni cortissime ridotte a otto compreso l’esordiente Ronci, per poi scontrarsi domenica con la squadra più in forma del momento, Livorno, che si è esibita al Flaminio in versione Nba approfittando del momento a dir poco infelice dei biancorossi.
Operazione recuperi
Per fortuna la settimana che porterà alla trasferta di domenica contro Ruvo sarà di quelle tipo, con la possibilità dunque di inserire Saccoccia sgravando un po’ il minutaggio di un Denegri che nell’ultimo mese ha fatto più degli straordinari. Ma anche contando sul recupero di Tomassini, la settimana in più di allenamento per Robinson e il pieno recupero di Marini e Leardini alle prese con acciacchi vari.
Tutto in classifica si è ribaltato nel giro di una settimana, con la Dole che da prima si ritrova ora addirittura settima. La stagione è ancora lunga, lunghissima, ma tutti si augurano che la iella abbandoni la Dole, nella speranza di trovare più fortuna... in Saccoccia.