Non è mai stata una partita come le altre quella contro Pesaro, per un pesarese doc come lui. Figuriamoci se il derby dell’Adriatico arriva in un quarto di finale play-off sulla strada verso la massima serie. Il successo di domenica sera nel play-in da dentro o fuori contro una squadra in forma come Livorno, ha ridato entusiasmo e linfa a un ambiente che nelle ultime settimane, complice il finale di stagione balbettante, aveva fatto storcere il naso ai più. Vittoria meritata e limpida, nota non da poco per il capitano della Dole, Giovanni Tomassini.
«Bella partita, approcciata bene, dove abbiamo sempre condotto e questo è un aspetto importante perché non succedeva da diverse partite, oltretutto al cospetto di una squadra forte e talentuosa come Livorno. Nel finale c’è stato un po’ di calo di tensione, ma sempre gestito, non abbiamo mai avuto dal campo la sensazione di poterla perdere e questo dal punto di vista mentale è importante. Bella atmosfera, bisogna ringraziare tutti i tifosi».
Tanti i biancorossi sugli scudi, con un Porter ancora oggetto misterioso e una prestazione da luci e ombre, apparso il cambio di un Marini super. «Questione da coach che non sono e non sarò - scherza Tomassini -. I minutaggi andranno gestiti, Zahir ha segnato due bombe importanti, è un giocatore valido che sa attaccare il canestro e che può togliere un po’ di pressione ai nostri ball handler. Quella contro Livorno era una sfida delicata da dentro o fuori, immagino che il coach abbia preferito appoggiarsi sulle certezze e non stravolgere nulla, Porter ci darà una grande mano con la sua energia, anche a rimbalzo dove ogni tanto siamo carenti».
Un successo, quello di Rbr, importante anche alla luce del momento vissuto dalle due squadre, che venivano da periodi diametralmente opposti. «Partita vera, abbiamo messo sempre il corpo con tanti spunti positivi che ci servono e ci porteremo nella serie play-off. Questa gara ci deve dare entusiasmo, ci siamo tolti un bel peso, la classica scimmia dalle spalle, ci deve dare quella spinta necessaria in vista di un quarto play-off dove davvero si resetta tutto. Contro Livorno abbiamo forzato anche un po’ di giocate perché i giocatori di talento li abbiamo. Abbiamo dato diverse volte palla dentro, sfruttato bene il pick’n roll».
La serie scatta sabato sera a Jesi, garadue lunedì prossimo a Pesaro, terza ed eventuale quarta partita a Rimini il 14 e 16 maggio, la bella si giocherebbe martedì 19 a Pesaro.
«Arriviamo ai quarti carichi, garauno a Jesi non sortirà quell’effetto impattante di giocare davanti a settemila persone, sarà un piccolo vantaggio che proveremo a sfruttare. Pensiamo a rimanere concentrati e focalizzati alle cose tecniche e tattiche che dovremo mettere sul parquet, partendo dalle tante cose buone viste contro Livorno, come la difesa forte e i tanti cambi ben riusciti».
Cattolichino di nascita ma “rossiniano” nel cuore sarà una serie speciale. «Dire che voglio vincere è scontato, anche se l’obiettivo sarebbe stato il medesimo contro qualsiasi avversario. Pesaro per me ha un valore speciale, sarà un quarto play-off infuocato, voluto dalla tifoseria, uno spettacolo in qualsiasi palazzo si giocherà».